TORINO, 09 GEN - Votare per il candidato concordato non bastava: bisognava scrivere il nome sulla scheda in modo che si potesse risalire all'identità dell'elettore. È il retroscena dietro le elezioni per la Provincia di Asti del 2022. Secondo quanto emerso, il sindaco, Maurizio Rasero, indicò ai consiglieri del suo schieramento il candidato da scegliere: avrebbe poi distribuito dei bigliettini con istruzioni personalizzate su come scriverne il nome. Una pm di Asti ha chiesto di archiviare il caso e il denunciante (un assessore comunale) non solo si è opposto, ma ha chiesto alla procura generale di subentrare nelle indagini avocando il fascicolo.
Bigliettini per controllare voto Asti, bagarre giudiziaria

Inizio dello spoglio delle schede elettorali in un seggio di Bologna, 05 giugno 2016. ANSA/GIORGIO BENVENUTI
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