Arrestati due giovani per tentato omicidio di un 22enne nella movida a Venezia

VENEZIA, 24 FEB - Due giovani di 19 e e 21 anni, di nazionalità britannica, sono stati sottoposti a fermo per il tentato omicidio di un 22enne. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura di Venezia in seguito alle indagini della Squadra Mobile lagunare che ha raccolto gravi elementi indiziari nei confronti degli indagati sospettati, appunto, del tentato omicidio del coetaneo, avvenuto negli ambienti della movida veneziana e commesso, con un'arma da taglio, la notte del 14 febbraio in un locale del centro storico, a poche centinaia di metri dal ponte di Rialto. Le indagini, supportate da intercettazioni, attività di sorveglianza elettronica e articolate analisi su social media, hanno fatto emergere, in particolare, la dinamica dei fatti ed il contesto in cui sono maturati, riconducendo il movente a diverbi giovanili per futili motivi, poi sfociati nella grave aggressione. I due indagati stavano trascorrendo un periodo di vacanza a Venezia dove erano arrivati a fine gennaio per poi ripartire per l'Inghilterra con un volo di linea già prenotato. Uno dei 2 giovani, peraltro, è emerso essere abituale frequentatore del capoluogo lagunare. I due sono stati trovati in un appartamento del centro storico di Venezia, di proprietà di una italiana, attualmente in Spagna, legata da vincoli di parentela ad uno degli indagati. Nell'appartamento c'era anche il marito della donna, di nazionalità statunitense, giunto a Venezia pochi giorni prima dei due londinesi. Le indagini sono state corroborate da uno scambio informativo tra la Squadra mobile e l'Esperto per la sicurezza a Londra, assicurato dal Servizio per la cooperazione internazionale di polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Ora i giovani sono stati posti a disposizione dell'autorità giudiziaria e del loro fermo è stata informata la rappresentanza diplomatica del Regno Unito. Ad esito dell'udienza di convalida, è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere. Il Nucleo sommozzatori della Polizia di Stato sta cercando l'arma del delitto, nelle acque del Canal Grande.
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