Italia e Estero

All'ergastolo per femminicidio a Lecce, comincia lo sciopero della fame

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BARI, 18 MAR - Ha cominciato lo sciopero della fame nel carcere di Lecce Giovanni Camassa, l'agricoltore 59enne salentino a cui i giudici della Corte d'appello di Catanzaro, nel marzo scorso, al termine del processo di revisione, hanno confermato la condanna alla pena dell'ergastolo per l'omicidio di Angela Petrachi. La giovane mamma di Melendugno, scomparsa il 26 ottobre 2002, fu trovata uccisa e brutalmente seviziata l'8 novembre successivo in un boschetto di Borgagne. Lo sciopero della fame è una forma di protesta contro i giudici, un'autodistruzione, temono i suoi familiari, ai quali l'agricoltore ha comunicato nelle scorse ore la volontà di rifiutare il cibo. Camassa continua a proclamarsi innocente. Sui luoghi, sul corpo della vittima e sugli indumenti che indossava non è stata mai trovata alcuna traccia del suo Dna, al contrario di una traccia biologica appartenente ad un uomo a cui Angela Petrachi era stata legata in passato. I legali di Camassa sono in attesa del deposito delle motivazioni dei giudici della Corte d'appello di Catanzaro per poi valutare un eventuale ricorso in Cassazione.

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