In poche parole

Re Harald e lo scacco alla storia

Gregorio Ghelfa
C’erano una volta e ci sono ancora. Re e regine, principesse e principi, esistono eccome, anche se l’ultima riga delle fiabe non è più loro esclusiva
Re Harald il giorno del suo 80esimo compleanno - Foto tratta da royalcourt.no
Re Harald il giorno del suo 80esimo compleanno - Foto tratta da royalcourt.no
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C’erano una volta e ci sono ancora. Re e regine, principesse e principi, esistono eccome, anche se l’ultima riga delle fiabe non è più loro esclusiva. Al «vissero tutti felici e contenti» si sono sostituiti infatti bollettini medici e dettagliati resoconti sullo stato di salute di questo o quella real casa.

Il caso più eclatante riguarda Kate Middleton, moglie del futuro sovrano d’Inghilterra, affetta da un tumore, come ha rivelato lei stessa in un videomessaggio diffuso sui canali social di Kensington Palace.

E se la Gran Bretagna piange, la Norvegia non ride. L’ottuagenario re Harald, attualmente il più longevo dei monarchi d’Europa, non sta affatto bene.

Ricoverato in fretta e furia la sera dello scorso Capodanno, mentre si trovava in vacanza in Malesia, Sua Maestà non è in condizione di rientrare in patria. Lo stesso Harald per altro fece a suo tempo scalpore per la decisione di convolare a nozze con una borghese, Sonja, mentre il loro figlio, Haron, è passato direttamente dalla favole alla storia avendo sposato - primo caso nelle corti d’Europa - una ragazza madre, Mette Marit, con la quale regge il trono provvisoriamente tuttora. Sì, perché ad abdicare l’acciaccato Harald nemmeno pensa, dimostrando ai suoi sudditi e in fondo a tutti noi un vero potere, quello dell’ostinazione, della cocciutaggine e della perseveranza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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