Se il freddo potesse congelare le multe

Meno controlli sulle strade da parte degli agenti della Polizia locale di Brescia per le rigide temperature invernali. Lo hanno chiesto i rappresentanti sindacali al comandante del Corpo, trovando ascolto e positivo riscontro.
La notizia crea dibattito, il tema è delicato. I diritti dei lavoratori non si discutono, in primis quando si tratta di tutelare la loro salute e la loro sicurezza. Ed è giusto che chi li rappresenta sottolinei questi aspetti nell’ambito di un confronto con chi ne organizza e coordina le prestazioni lavorative. Altro elemento fuori discussione è che non tutti i lavori sono uguali. E che il lavoro di un tutore dell’ordine ha specificità innegabili, che inevitabilmente si riflettono sulle condizioni in cui tale lavoro si svolge.
In buona parte non in ufficio, ma sul campo, laddove si sviluppa la vita dei cittadini che dagli uomini in divisa si attendono un attivo contributo alla tutela della legalità e della sicurezza. E questo, necessariamente, significa frequentare strade e piazze della città, esercitando funzioni di controllo e di deterrenza di condotte illegali. Anche di notte, anche con temperature rigide. Nel rispetto dei diritti dei lavoratori, sempre, e anche delle attese di legalità dei cittadini, altrimenti tentati di chiedere – freddo per freddo – di congelare le multe.
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