In poche parole

Non tutto è oro ciò che è Tech

Da Microsoft ad OpeAi in tanti guardano all’Italia come un polo per lo sviluppo tecnologico nel Mediterraneo. Ma ci sono anche rischi
Server - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Server - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Microsoft e i suoi 4,3 miliardi di investimento, il matrimonio tra OpenAI e Cdp Venture Capital, forse le galassie di Starlink. Per l’Italia pare essere arrivata la primavera dell’innovazione digitale, con alcuni dei più grandi attori globali del settore Tech che vedono nel nostro Paese un punto di riferimento per lo sviluppo tecnologico nel Mediterraneo.

Ma non è tutto oro quello che luccica. Se da un lato la presenza di queste realtà non può che stimolare l’ecosistema nazionale, sia da un punto di vista economico sia di competenze, dall’altro il rischio è che a loro vengan stesi tappeti rossi senza chiedere nulla in cambio. In poche parole che, a fronte di investimenti e tecnologie, si lasci loro se non carta bianca di certo spazi di manovra molto ampi.

Non dimentichiamoci che queste società sono detentrici di una delle componenti fondamentali del potere dell’oggi, i dati e le informazioni ad essi collegate, e che i singoli Stati rischiano la totale dipendenza dalla volontà che deriva da tale imperio.

Perciò accogliere sì ma con regole rigide, perché quando si parla di tecnologia il vero problema non è se questa sia buona o cattiva ma in quante mani sia concentrata. Ora come ora davvero troppo poche.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Tecnologia & Ambiente

Il futuro è già qui: tutto quello che c’è da sapere su Tecnologia e Ambiente.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
SponsorizzatoDomani Lavoro 2026: la sfida di Brescia è attrarre il futuroDomani Lavoro 2026: la sfida di Brescia è attrarre il futuro

Dal 5 al 7 novembre al Brixia Forum torna l’evento per imprese, candidati e formazione, con focus su IA, nuove professioni e imprenditorialità

Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di settembre e ottobre, in primo piano, la demolizione delle mura venete della città.

SCOPRI DI PIÙ
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ