Il senso di Collio per gli alpini

Collio è un piccolo comune dell’Alta Valtrompia di circa 2mila abitanti. La sezione locale dell’Ana conta un centinaio di iscritti. Collio, senza i suoi alpini, sarebbe un paese più povero: gli anziani sarebbero più soli, i bambini più insicuri nell’andare a scuola, non avrebbe supporto nelle feste patronali, né assistenza durante gli eventi calamitosi.
Là dove c’è bisogno, gli alpini sono i primi ad arrivare. Vale per Collio, così come per migliaia di comuni italiani, soprattutto quelli più piccoli. Da qualunque parte la si guardi, la presenza delle Penne nere nelle nostre comunità garantisce assistenza ai più bisognosi e non, tutto su base volontaria. Questo accade per 362 giorni all’anno, soprattutto di domenica e nei giorni di festa.
Poi succede che per 3 giorni quelle stesse persone decidano di ritrovarsi, come accade dal 1920, per commemorare chi «è andato avanti», condividere valori, emozioni e canti. E sfilare in 90mila davanti al Paese. Questo sono le Adunate alpine, invasioni pacifiche di città, travolte dal calore e dalla passione di migliaia di Penne nere, durante le quali si registra qualche eccesso. Eccesso che genera polemiche e insulti: gli alpini sono sessisti, militaristi, ubriaconi. È proprio vero, un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce.
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