Graffitando da Brescia a Londra
Nei giorni scorsi a Brescia sono spuntate tantissime scritte di un misterioso graffitaro. Si chiama 7SoulsDeep ed è praticamente impossibile non notare le brevi frasi romantiche e spirituali che ha lasciato tra il centro e storico e il ring, su marciapiedi e muri.
Negli stessi giorni a Londra sono comparse (e in un caso già anche sparite) diverse opere di Banksy. Sembra quasi un progetto giornaliero, un atto di «guerrilla» artistica per riempire l’area londinese di animali selvaggi. Lo chiamano già «London Zoo». Il primo stencil a sbocciare su un edificio di Kew Bridge è stata una capra in bilico su una colonna.
Il giorno successivo due elefanti a Chelsea. Terzo giorno, tre scimpanzé penzolanti da un ponte della ferrovia a Brick Lane. Quando ormai le nuove opere erano notizia vecchia, pure il quarto murale ha fatto scalpore: il lupo su un’antenna parabolica a Peckham è stato subito rubato. Poco male: il giorno dopo c’erano già dei pellicani sopra l’insegna di un fish and chips.
Banksy stesso le ha rivendicate: vuole che osserviamo la fauna in pericolo, lui che da sempre sostiene la salvaguardia dell’ambiente. 7SoulsDeep chiede il contrario, cioè di guardarci dentro. Due cose che non si escludono a vicenda.
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