Calciatori e lamentele fastidiose

Siamo al limite dell’assurdo se ci dà fastidio quando un operaio alza la mano e fa notare che le lamentele di calciatori e sportivi sono forse un po’ eccessive
Ronaldo alla firma con l'Al Nassr - Foto Ansa/Epa © www.giornaledibrescia.it
Ronaldo alla firma con l'Al Nassr - Foto Ansa/Epa © www.giornaledibrescia.it
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Questo è un pezzo populista. Lo premetto. I calciatori si lamentano perché giocano troppo, il meglio del tennis vola in Arabia e anche qui c’è qualcuno che azzarda «ci stanno spremendo». Qualcun altro ricorda, fortunatamente, che i giocatori con la racchetta possono scegliere quali tornei giocare. E quindi dove essere spremuti.

Bene, un calciatore può arrivare a guadagnare anche 600mila euro a settimana e gli sceicchi promettono per la sola presenza al Six Kings Slam 1,5 milioni a tennista. Sì è vero, gli atleti fanno parte di un sistema più ampio, che muove il mercato, che genera profitti, che crea lavoro anche per altri e blablà... Peccato che in serie A l’83% del fatturato serva per lo stipendio dei giocatori.

Ah sì, il problema vero sono gli infortuni. Poi il prodotto diventa scadente e chi lo guarda più? Ammetto che non ho contato quelli dei calciatori da inizio anno, però solo in provincia di Brescia sono morte quasi 30 persone in poco più di 10 mesi.

Accettiamo tutto eh, ma probabilmente siamo al limite dell’assurdo se ci dà fastidio quando un operaio (con 1.500 euro in busta paga) alza la mano e fa notare che quelle lamentele sono forse un po’ eccessive. Anche l’indignazione si paga.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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