Comunicato Stampa: Olimpiadi e Paralimpiadi. Presidente Zaia: “Missione compiuta."

(Arv) Venezia, 15 marzo 2026
“Questa sera a Cortina d’Ampezzo non si chiude soltanto una straordinaria edizione dei Giochi Paralimpici Invernali. Questa sera si compie una pagina alta della storia italiana: una pagina di sport, di dignità, di inclusione, di coraggio e di orgoglio nazionale. Chiudiamo l’edizione invernale dei Giochi, olimpici e paralimpici, più bella della storia. L’Italia, e con essa il Veneto, ha dimostrato sotto gli occhi del mondo di saper essere all’altezza delle sfide più grandi, di saper organizzare, accogliere, costruire, emozionare. E soprattutto di saper lasciare un segno.”.
Queste le parole del presidente del consiglio regionale Luca Zaia, nella giornata conclusiva dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026, prima della cerimonia prevista al Cortina Curling Olympic Stadium.
“Desidero anzitutto rivolgere il più sentito ringraziamento al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la vicinanza autorevole, costante e profondamente significativa che ha voluto assicurare a questi Giochi. La sua presenza ha rappresentato un riferimento morale e istituzionale prezioso, capace di dare forza al valore più vero dello sport: quello che unisce, eleva e richiama ciascuno al senso della comunità nazionale. Un grazie convinto, sentito , forte, va anche all’intero Governo, a tutti i Ministri e alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Questo esecutivo ha garantito un sostegno pieno, concreto, fattuale. Non un sostegno di facciata, ma un impegno vero, tradotto in scelte, investimenti, misure operative, decisioni anche complesse e non prive di responsabilità. Le disposizioni urgenti adottate per Milano Cortina 2026 hanno rafforzato sicurezza, soccorso pubblico, cybersicurezza, funzionalità degli impianti e piena operatività della Fondazione organizzatrice. È stata la dimostrazione che, quando il nostro Stato decide di credere davvero in un grande progetto nazionale, i risultati arrivano. Lasciatemi dire per una volta, lasciamo da parte una certa ritrosia nel raccontare le nostre eccellenze e sentiamoci veramente orgogliosi di come abbiamo portato avanti questo grande progetto internazionale”, prosegue Zaia.
“Il Veneto ha fatto fino in fondo la propria parte. Lo ha fatto sulle opere, con impegni finanziari e infrastrutturali; lo ha fatto sull’accessibilità e sull’inclusione, lavorando perché i Giochi lasciassero una eredità concreta e non soltanto emotiva; lo ha fatto nell’accoglienza, costruendo attorno a Cortina e ai territori coinvolti una rete istituzionale e comunitaria all’altezza dell’evento. abbiamo lavorato per anni a questo evento con occhi nuovi, riconosciuti anche dal Cio e dal comitato internazionale paralimpico, credendo davvero che questi giochi dovessero lasciare sul territorio molto a livello di progetti ma anche un un patrimonio immateriale di sensibilità, di identità, di attenzione a chi ha magari meno possibilità a livello di mobilità e di accessibilità. Ci siamo riusciti e di questo vado personalmente molto fiero”, prosegue il presidente.
“Rivolgo quindi un ringraziamento sincero al Comitato organizzatore, al presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò e all’amministratore delegato Andrea Varnier, per il lavoro straordinario svolto in questi anni. A loro va riconosciuto il merito di aver guidato una macchina complessa con determinazione, visione e sangue freddo, portando a compimento un’impresa che molti, all’inizio, ritenevano persino troppo ambiziosa. Venendo ad oggi il grazie è rivolto anche e soprattutto agli atleti paralimpici, autentici protagonisti di questi giorni. Con le loro storie, la loro forza, il loro talento e la loro capacità di trasformare il limite in una nuova possibilità, ci hanno consegnato una lezione civile prima ancora che sportiva. Hanno mostrato al mondo che lo sport non è solo competizione: è dignità, sacrificio, libertà, esempio”.
Dal Presidente poi un pensiero al territorio e alle tante persone impegnate a garantire lo svolgimento dei Giochi.
“E insieme agli atleti voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato, spesso lontano dai riflettori, per rendere possibile questo successo: i volontari, il personale tecnico, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari, la protezione civile, i lavoratori dell’organizzazione, gli enti locali, le categorie economiche, il sistema dell’ospitalità, i professionisti della mobilità, dell’assistenza e dell’accoglienza. I volontari, in particolare, hanno rappresentato una componente fondamentale dell’organizzazione e dell’accoglienza dei Giochi”.
Il presidente del consiglio regionale Luca Zaia termina poi con queste parole: “Quella di questa sera sarà certamente una festa.L’Italia ha dimostrato al mondo che, quando fa squadra, sa essere all’altezza delle sfide più grandi. Milano-Cortina non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova stagione. Non è un addio, ma un arrivederci: perché tra due anni il nostro Paese tornerà ad accogliere lo spirito olimpico con i V Giochi Olimpici Giovanili Invernali Dolomiti-Valtellina 2028, in programma dal 15 al 29 gennaio. È il segno di una fiducia internazionale che continua. E anche la conferma che l’Italia ha tutte le carte in regola per tornare, in breve tempo, a ospitare anche i Giochi Olimpici estivi.”
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