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L'INCONTRO

Lonato, comunità vivace che punta su giovani e ambiente 


Qualità della Vita
26 giu 2017, 15:04

Spartito e smartphone sul leggio, strumento a fiato in bocca per eseguire la Marcia dell’Aida. Sono tecnologici, appassionati e bravi i giovanissimi della Banda di Lonato, che hanno portato una ventata di freschezza ed allegria l’altra sera nella Sala del Celesti. Aula piena di pubblico ed ospiti per l’incontro sulla Qualità della vita, capitolo Lonato. E quei ragazzi, guidati dal maestro Carlo Righetti, rappresentano bene una comunità attiva, vivace, partecipativa. Giovane, anche. Almeno rispetto a tante altre realtà della provincia. La cittadina può vantare un basso indice di vecchiaia, un saldo migratorio positivo, una buona natalità. Lonato è attrattivo, insomma. «È vero, abbiamo tante frazioni e località periferiche con scuole, servizi, commercio», ha confermato il sindaco Roberto Tardani. «Il territorio è bello, con tanto verde, teniamo basse le tasse locali. E i giovani si fermano o vengono a vivere qui».

La demografia è uno dei temi della nostra ricerca sulla Qualità della vita, discussi nel dibattito animato, oltreché dal sindaco, dal nostro direttore Nunzia Vallini e dal direttore territoriale di Ubi Banca, Piergiacomo Bollani, stimolati dal vice caporedattore Claudio Venturelli. Lonato, secondo gli indicatori dell’indagine, presenta un ambiente in discreta salute, un’economia solida, buoni servizi, ottime opportunità per il tempo libero e la socialità; sicurezza e tenore di vita, invece, sono due punti abbastanza critici. Nella cittadina gardesana risiedono 113 over 65 per ogni 100 under 15: solo 13 dei 38 Comuni oggetto della ricerca stanno meglio. «In tutta Europa esiste il problema dell’invecchiamento», come ha sottolineato Vallini. In Italia va peggio che altrove. Nel Bresciano i componenti medi di una famiglia sono meno di tre (2,38 a Lonato). «Lo stile di vita, il lavoro che manca, la precarietà: oggi fare figli è un gesto di coraggio», ha rimarcato il nostro direttore.

Mai come ora, invece, è possibile realizzare uno dei sogni delle giovani coppie: acquistare l’abitazione. Lo ha spiegato Piergiacomo Bollani: «Tassi bassi, prezzi in discesa, credito disponibile. Ubi mette a disposizione mutui flessibili, anche per chi ha un lavoro precario». Rispetto all’anno scorso, nei primi mesi del 2017 «ci sono segnali incoraggianti, l’erogazione di mutui è cresciuta». Per quanto riguarda l’ambiente, Lonato svetta nel capitolo verde pubblico: ben 35 metri quadrati per ogni abitante. Bene la qualità dell’aria e la raccolta differenziata, qualche problema con l’acqua.

«Lonato tiene molto al suo territorio», ha sostenuto il sindaco. «Abbiamo salvaguardato la zona a Lago, la nostra costa è la meno cementificata del Garda». Anche perché esiste un vincolo come area monumentale a Maguzzano. In ballo c’è un progetto per riqualificare lo sbocco a Lago, 350 metri. «La maggior parte dell’area è proprietà comunale - ha detto Tardani - ma un pezzo è privata. Vorremmo acquisirla per sistemare il Lido». C’è l’idea di uno scambio urbanistico, in cui entrano la costruzione di un albergo e di un parcheggio pubblico di novemila metri quadrati. Un altro progetto a cui il Comune sta lavorando, ha aggiunto il sindaco, «è quello del teleriscaldamento, in collaborazione con la Feralpi. È una possibilità reale, usando l’acqua del ciclo di produzione dell’azienda siderurgica». Sarebbe una operazione meritoria, ha sottolineato il direttore Vallini. La tecnologia al servizio dell’ambiente, in un contesto generale «che negli ultimi anni ha visto crescere la sensibilità verso la tutela del territorio in cui viviamo».

E veniamo ad un punto debole di Lonato, vale a dire la sicurezza. Il trend della delittuosità è in crescita: +28 denunce fra il 2008 e il 2014 (purtroppo sono i dati più freschi). Rapine, danneggiamenti, furti in casa, reati violenti: la cittadina è in fondo alla classifica. Le dimensioni, l’estensione territoriale, la vocazione turistica, i centri commerciali, l’essere una zona di passaggio con veloci vie di comunicazione: tutto ciò influisce. Non a caso Lonato è in compagnia di Brescia e Desenzano. «L’Amministrazione comunale fa quello che può», ha commentato il sindaco. «Abbiamo quattro vigili attivi sul territorio, col blocco delle assunzioni non possiamo aumentare l’organico». Lonato, per moltiplicare l’efficacia della Polizia locale, si è consorziato con Calcinato e Bedizzole. «Il Comune ha attivato un’app per segnalare ai nostri uffici situazioni anomale. Inoltre, metteremo le telecamere intelligenti ai varchi della città».

Ma la vera questione, secondo il sindaco, «è la scarsità di risorse a disposizione delle forze dell’ordine per il controllo del territorio». Il Comune «non può sostituirsi allo Stato e ai Carabinieri. Se c’è una sola pattuglia notturna in strada per più paesi, è difficile pensare ad una difesa efficace».

Anche per questo, ha sottolineato Nunzia Vallini, si deve fare prevenzione attraverso «la collaborazione sociale. Bisogna costruire un rapporto di vicinanza positivo e attivo fra i cittadini».

La comunità che vigila su se stessa, anche attenuando le situazioni di disagio potenzialmente fonte di micro criminalità.

 

 

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