Economia

Zecchini «sale» in Panoramica: un nuovo modello tra bici, officina, bar

Ai piedi della Maddalena si concentreranno tutte le attività dello storico marchio bresciano
La nuova sede ai piedi della Maddalena - © www.giornaledibrescia.it
La nuova sede ai piedi della Maddalena - © www.giornaledibrescia.it
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Come cantava Celentano «quel ragazzo ne ha fatta di strada» e nel nostro caso i «ragazzi» in questione rappresentano la terza generazione della famiglia Zecchini, oggi alla guida dell’omonima fabbrica di biciclette fondata nel 1920 da Giulio Zecchini (allora con negozio in corso Magenta) e che ora lascia via Solferino per trasferirsi in via Panoramica, nella nuova sede in cui saranno disponibili oltre 3.000 prodotti, tra accessori e componenti per il mondo a due ruote più lento e più contento.

Prosecutori della gestione e di questa lunga storia d’impresa sono Alberto Giulio Odorici (la mamma è una Zecchini) con la moglie Marta. La famiglia Zecchini affianca così l’attività storica a «Brothers and sisters Z», nuovo concept store attivo da qualche mese all’inizio della salita della Maddalena, al cui interno si mixano bar, lounge, biciclette ed attrezzature per il ciclista.

Il punto

Per avvicinare Brescia alle città amiche della bicicletta qualcosa di nuovo arriva dopo tanti collaudati modelli europei (e dopo tanti storici artigiani bresciani) che favoriscono la diffusione delle due ruote: a Bocholt, in Germania, Ros Bikes; a Londra, Swift Cycles, in Liverpool Street, piuttosto che Brixton Cycle vincitore di un premio quale miglior bike shop della capitale, sempre a Londra Bike Kitchen in cui anziché pagare la riparazione si possono affittare spazio e attrezzi (dodici pound all’ora) e ripararla da sé.

A Parigi i riferimenti dei «ciclomani» sono Hirondelle Bike Shop o Cyclope Bikes, ma anche Allovelo in cui è possibile provare (dopo aver lasciato un documento) cento diversi tipi di biciclette prima di acquistarne una, oppure Gepetto (con una p) e Velo, o - sempre a Parigi - la Crèmerie, che è una specie di luogo dello spirito degli appassionati di Bmx. Apri pista di questo nuovo modello di fidelizzazione del cliente a Brescia era stato negli anni Sessanta Riccardo Cipolla con Sprint, in vicolo Beccaria dove la sera a fine lavoro - poco prima della chiusura - gli appassionati di montagna (e poi clienti) si incontravano, confrontando esperienze vissute e programmi in fieri, scorrendo le pagine delle guide o le fotografie delle vie d'arrampicata.

I servizi

Zecchini ha organizzato sui 1.200 metri del piano interrato l’attività «core» della propria attività: accettazione, show room, magazzino e venticinque posti auto per i clienti e i visitatori.

A livello della via Panoramica, il bike café Brother-z e lo store per ciclisti e non solo. Con un augurio: che iniziative commerciali come questa migliorino dialogo e convivenza tra ciclisti e automobilisti, avvicinando Brescia (dove peraltro con Bicimia si è fatto molto e molto è stato fatto con le ciclabili) ai primati nazionali di uso della bici e chissà - con la nuova giunta che arriverà - alla creazione in comune come a Ferrara di un Ufficio biciclette e di una campagna contro i ladri di biciclette. Titolo nel 1948 di un film del neo realismo, ma in città sempre più realtà. Se non hai una grossa catena.

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