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Economia

I DATI

Vendemmia 2019, addio ad 1 bottiglia su 5: il bilancio


Economia
9 nov 2019, 12:35
Vendemmia -  © www.giornaledibrescia.it

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La vendemmia 2019 si chiude con un calo della produzione del 20% rispetto all'anno precedente, vale dire con un «addio ad una bottiglia di vino Made in Italy su cinque», ma con una qualità ottima e senza compromettere il primato mondiale nella produzione. Lo rileva la Coldiretti, nel bilancio elaborato in vista della Giornata del Ringraziamento dell'11 novembre e promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana (Cei) per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sulla nuova annata.

Aperta il 7 agosto (nel Bresciano qualche giorno dopo) e tra le più anticipate dell'ultimo decennio, la vendemmia 2019 è ormai in chiusura, a eccezione di poche vigne di varietà tardive come l'Aglianico nelle aree interne di Basilicata e Campania o il Nebbiolo in Piemonte e nella Valtellina.

Per la Coldiretti è stata «un'annata di buona/ottima qualità», con una stima di 44,3 milioni di ettolitri di produzione destinata per circa il 70% a vini Docg, Doc e Igt , con 332 vini a Denominazione di origine controllata (Doc), 73 vini a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg), e 118 vini a indicazione geografica tipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30% per i vini da tavola. La Francia insidia da vicino il primato italiano, con 42,2 milioni di ettolitri, mentre la Spagna si ferma a 37 milioni di ettolitri. La vendemmia, rileva la Coldiretti, «è stata difficile in tutta Europa, dove si stima una produzione di 155 milioni di ettolitri, inferiore del 18% rispetto allo scorso anno».

Per il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, «il vino italiano, con un fatturato di oltre 11 miliardi di euro è cresciuto scommettendo sulla sua identità, con una decisa svolta verso la qualità che rappresentano un modello di riferimento per la crescita dell'intero agroalimentare nazionale». Con 658.000 ettari coltivati, i vigneti italiani offrono opportunità di lavoro a 1,3 milioni di persone impegnate direttamente in campi, cantine, nella distribuzione commerciale e in attività connesse e di servizio. 

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