Vcb Securitas apre in Spagna: «Esporteremo il nostro modello»

Non è mai troppo tardi per inseguire un sogno. A novantasette anni dalla sua fondazione, la Vcb Securitas (in origine era la Vigilanza notturna città di Brescia) varcherà i confini nazionali per aprire una filiale in Spagna, nella Comunità Valenciana.
«Partiremo da Alicante - ammette il direttore Francesco Crescini -: ci consideriamo a tutti gli effetti una start-up con un progetto che prevede la graduale espansione nel paese iberico». Un paio d’anni fa, peraltro, allo stesso Crescini avevamo dato il merito di aver caldeggiato e gestito personalmente il trasferimento della Vcb Securitas dalla storica sede di via Santa Chiara, nel cuore della nostra città, all’attuale quartier generale di via Valcamonica, in periferia.
Una tappa «inevitabile», l’aveva definita allora l’imprenditore (che insieme al fratello Michele, vicepresidente, e al padre Lorenzo, presidente e socio di maggioranza, siede al vertice della cooperativa bresciana), e che nel tempo ha confermato le potenzialità della sua strategia industriale. Nell’ultimo triennio il giro d’affari della Vcb Securitas è cresciuto da 17,6 a 21,4 milioni di euro e il ritorno degli investimenti (Roi) è salito all’8,6%.
«Quello spagnolo è un mercato molto maturo rispetto a quello dell’Italia, in particolare nell’ambito dello "smart alarm" (l’impianto di sicurezza è connesso in rete, anche tramite cellulare, consentendo di verificare in tempo reale cosa stia accadendo all’interno della propria abitazione, ndr) per la grande presenza di seconde case e per via dello costante fenomeno delle occupazioni abusive - continua Crescini -. In Spagna, inoltre, abbiamo trovato delle persone di fiducia che ci hanno permesso di cogliere l’opportunità di esportare il nostro modello. Un modello - continua -, che punta a una qualità elevata sia nel prodotto sia nel servizio. Andremo dunque là con un’organizzazione ben preparata e finanziata». L’investimento iniziale sarà intorno ai due milioni di euro. L’apertura della sede è prevista per metà gennaio. «Da maggio - annuncia Crescini - saremo operativi».
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Oggi, Vcb Securitas è presente in cinque regioni italiane (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Toscana) con quindici sedi (l’ultima a Monza e Brianza). La coop bresciana conta una forza lavoro, tra guardie armate, agenti fiduciari non armati, addetti alla manutenzione di impianti di sicurezza e staff amministrativo, di 600 addetti. «Negli anni l’approccio al lavoro è necessariamente cambiato - svela ancora Crescini - e ancor prima della pandemia avevamo avviato un progetto che conciliasse al meglio la crescita della nostra realtà con quella del suo capitale umano».
Più semplicemente, la Vcb Securitas ha irrobustito la sua piattaforma di welfare aziendale che consente un supporto economico integrativo (estensione del buono pasto a tutti gli operatori dell’azienda; una tantum di mille euro per ogni figlio nato, bonus cultura, borse di studio un’assicurazione aggiuntiva e una fitta rete di convenzioni), ma soprattutto sociale (sportello psicologico, sistema di smart working per gli impiegati, aggiunta di giornate di assenza retribuiti al monte ferie, servizio di asili nido, baby-sitting e infermieristica, formazione) ai suoi dipendenti. Stiamo parlando di un ulteriore investimento da 861mila euro per i prossimi 24 mesi.
Grazie però alla proficua sinergia con Saef, Vcb Securitas fruirà dei fondi messi a disposizone dal Dipartimento del Famiglia e delle pari opportunità per un importo di oltre 660mila euro.
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