Economia

Turismo, c’è l’intesa sul contratto per oltre 10mila lavoratori bresciani

L’aumento è di 200 euro Fantini (Federalberghi): «Accordo innovativo che apre alle nuove figure»
In reception - © www.giornaledibrescia.it
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Un accordo che soddisfa sindacati e datori di lavoro. L’intesa per il rinnovo del Ccnl dei lavoratori impegnati negli alberghi ed in tutte le attività turistico ricettive italiane è stata raggiunta nella notte tra il 4 e il 5 luglio tra Federalberghi e Faita, insieme a Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil.

Il contratto interessa a livello nazionale circa 410mila lavoratori, oltre 10mila nella nostra provincia. Si tratta del contratto collettivo più rappresentativo nel comparto turistico ricettivo, essendo applicato a più dell’81% dei lavoratori occupati in alberghi, villaggi turistici, campeggi, porti turistici, ostelli, bed and breakfast, ma anche centri congressi, stabilimenti termali, stabilimenti balneari, bar, ristoranti, etc.

Un accordo per certi versi innovativo, spiega il presidente di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini perchè da una parte «la classificazione del personale è stata aggiornata, con lo sguardo rivolto all’innovazione e alla digitalizzazione e la creazione di nuove figure con competenze in materia di controllo di qualità, pricing, revenue, digital marketing, reputation e social media». Ma non solo «contempla fra gli indicatori della contrattazione di secondo livello l’utilizzo per l’assegnazione del premio di risultato, oltre ai classici parametri economici correlati a incrementi di produttività, competitività, qualità, redditività, efficienza e innovazione, anche il giudizio della clientela, misurato con il tasso di fidelizzazione e le recensioni certificate».

L’aumento

Il nuovo contratto sarà in vigore sino al 31 dicembre 2027. L’aumento verrà corrisposto in cinque tranche, per complessivi euro 200 euro lordi mensili, riferiti all’inquadramento medio (quarto livello). La prima tranche di 70 euro sarà pagata già con la retribuzione del mese di luglio 2024. Le ulteriori quattro saranno erogate a decorrere da giugno 2025, maggio 2026, aprile 2027 e novembre 2027. L’accordo prevede, come di consueto, una tabella retributiva ad hoc per i dipendenti delle aziende minori, con importi ridotti.

L’intesa prevede l’adeguamento dei valori del vitto e dell’alloggio. Le parti, inoltre, hanno rivolto congiuntamente un appello al Ministero dell’Economia e delle Finanze e al Ministero del Turismo per chiedere la revisione del trattamento fiscale applicato all’alloggio che le imprese turistico ricettive forniscono ai lavoratori stagionali.

Il contratto ha infine integrato anche il contributo destinato ai fondi di assistenza sanitaria integrativa e irrobustisce i trattamenti spettanti ai genitori durante i periodi di congedo obbligatorio e facoltativo con effetti positivi su tredicesima e quattordicesima.

«Si tratta di un accordo fondamentale che permette di andare incontro alle esigenze dei lavoratori in relazione allo sviluppo delle nostre imprese alberghiere - chiosa il presidente di Federalberghi Brescia -, sia sul versante economico sia normativo.

Oltre agli aumenti retributivi, è stato fatto un importante passo in avanti per rendere più attrattivo il lavoro nelle nostre attività, per sopperire alle difficoltà nella ricerca del personale emerse negli ultimi anni». 

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