Economia

Tre macchine in una: a Brescia il sollevatore telescopico rotativo

L’investimento del Gruppo Deldossi. La macchina innovativa elettrica, prima venduta a un’azienda del Nord Italia, è già in funzione in città per la ristrutturazione dell’ex Caserma Gnutti
Il sollevatore telescopico rotativo elettrico MRT 2660E di Manitou
Il sollevatore telescopico rotativo elettrico MRT 2660E di Manitou
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Il Gruppo Deldossi accelera sulla strada della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. L'azienda di Pompiano ha ufficializzato l’acquisto del nuovo Manitou MRT 2660 E, un sollevatore telescopico rotativo completamente elettrico che rappresenta lo stato dell'arte per il settore delle costruzioni.

Non si tratta di un acquisto qualunque. È infatti la prima unità di questo tipo venduta a un’impresa di costruzioni nel Nord Italia. In un mercato dove macchinari così avanzati sono solitamente appannaggio delle società di noleggio, la scelta dell'azienda di Pompiano di acquistarlo direttamente è un segnale forte: la volontà di investire in prima persona su tecnologie che cambiano il modo di lavorare. Ad oggi, le imprese italiane che possono vantare questo mezzo nel proprio parco macchine si contano letteralmente sulle dita di una mano.

Un «coltellino svizzero» hi-tech

Ma cosa rende speciale l’MRT 2660 E? La sua capacità di essere tre macchine in una. All’occorrenza si trasforma da sollevatore telescopico a gru, fino a diventare una piattaforma aerea. Il tutto senza emettere un grammo di CO2 e, soprattutto, senza il rumore tipico dei motori termici.

Queste caratteristiche lo rendono perfetto per il progetto in cui è attualmente impegnato: la ristrutturazione della Corte S. Bartolomeo dei Somaschi (l’ex Caserma Gnutti) nel pieno centro storico di Brescia. Lavorare in contesti urbani così delicati richiede discrezione e rispetto per l’ambiente circostante, sfide che questo mezzo vince grazie alla sua anima elettrica.

Il sollevatore telescopico rotativo elettrico all'opera all'ex Caserma Gnutti
Il sollevatore telescopico rotativo elettrico all'opera all'ex Caserma Gnutti

Visione d'impresa

Per il Gruppo Deldossi, questo investimento non è solo una questione di efficienza, ma una scelta di campo. Come sottolinea l’amministratore unico del gruppo e presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi, dotarsi di strumenti di nuova generazione significa essere più competitivi e responsabili.

«Per noi innovare significa migliorare la qualità del lavoro in cantiere - spiega Deldossi -. Scegliere un mezzo elettrico di questa portata ci permette di rispondere alle crescenti esigenze di sostenibilità del settore, garantendo prestazioni elevate e una presenza più armoniosa nei centri abitati».

Il sollevatore telescopico rotativo elettrico all'opera all'ex Caserma Gnutti
Il sollevatore telescopico rotativo elettrico all'opera all'ex Caserma Gnutti

Con questa operazione, il Gruppo Deldossi non solo rafforza la sua flotta, ma si conferma un pioniere nel settore edile, dimostrando che la transizione ecologica nei cantieri non è solo possibile, ma è già realtà.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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