Trattamento del legno, Isve porta in Svezia l’eccellenza made in Brescia

La Isve di Poncarale porta in Svezia l’eccellenza del made in Brescia ed inaugura uno degli impianti più avanzati d’Europa per il trattamento del legno. Grazie all’automazione di ultima generazione, infatti, l’impianto é in grado di realizzare ben tre trattamenti preservanti ed un trattamento «fire retarding», il tutto lavorando 24 ore al giorno e senza la presenza di personale fisso.
L’automazione, inoltre, dialoga direttamente con l’It del cliente, così da consentirgli di mantenere la completa tracciabilità di ogni singola catasta di legno.
«Siamo davvero soddisfatti di questa operazione, messa a segno per una delle più importanti e performanti aziende del settore di tutta la Svezia, la Sveden Trä di Äppelbo, area urbana del comune di Vansbro, nella contea di Dalarna – commenta il presidente di Isve spa, Pierluigi Cordua -. L’impianto che abbiamo realizzato ed installato, infatti, non solo è tra i più avanguardistici d’Europa ma è anche totalmente made in Brescia, considerato che la parte dell’automazione è stata realizzata anch’essa da una realtà del nostro territorio, la Automazioni Industriali Capitanio, in cui abbiamo ben riposto la nostra fiducia».
I dettagli
La commessa, del valore di circa 2,5 milioni di euro spalmati su un paio d’anni, ha visto Isve impegnata a 360 gradi. «Abbiamo curato tutte le fasi, dalla progettazione dell’impianto alla realizzazione ed installazione dello stesso sino al post vendita, senza dimenticare anche la formazione fornita al cliente che seguiamo sino alla completa autonomia di utilizzo», continua il presidente Cordua (è anche alla guida di Confapi Brescia) per il quale il mercato del nord Europa costituisce uno dei più importanti per il comparto di riferimento.
Isve, che dal 1977 progetta e commercializza in tutto il mondo macchinari per il trattamento del legno, realizza oggi il 70% del suo fatturato oltre confine, e vede nel mercato dell’Europa settentrionale uno degli asset più strategici, complice anche la forte vocazione alla circolarità.
«Il nostro macchinario consente non solo di realizzare tre trattamenti diversi per preservare il legno in un’ottica di circolarità, rendendolo più resistente agli insetti, agli agenti atmosferici e alla marciscenza, ma anche di apportare al legno un trattamento ignifugo, brevettato dall’azienda chimica danese Burnblock, con cui collaboriamo da tempo, totalmente green perché messo a punto con prodotti di derivazione alimentare e quindi al 100% naturali e biodegradabili», dettaglia il leader di Isve che indugia anche sulla caratura del committente svedese, che oltre ad essere «il secondo produttore di semilavorati in legno del mercato nazionale» è anche una realtà «completamente sostenibile e perfettamente integrata nel territorio».
«Quella di martedì è stata una giornata piena di gioia, comunità e fiducia nel futuro», commenta Per-Erik Andersson, esponente della terza generazione alla guida di Sveden Trä, che plaude alla sinergia con la pmi bresciana. «Il fornitore italiano Isve - dice Andersson - ha confermato la corrispondenza di visione di Sveden Trä: è stato un lavoro intenso, che ha richiesto un anno in più rispetto a quanto si pensasse, ma ha raggiunto il suo obiettivo». Negli ultimi due anni, Sveden Trä (o Sveden Wood, all’inglese) ha investito oltre 300 milioni di corone svedesi (circa 26 milioni di euro) nel rinnovamento dell’azienda.
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