Economia

Terreni agricoli, prezzi stabili (o in calo)

C'erano una volta i beni rifugio, quelli in cui gli italiani, risparmiatori per eccellenza, investivano il frutto del proprio lavoro. Dopo la casa e i titoli di Stato, l'Italia che risparmia ha sempre considerato il terreno agricolo come un ottimo investimento. Da un lato perché la rivalutazione era assicurata (in particolare in Lombardia), dall'altro perché un terreno vocato all'agricoltura può sempre trasformarsi in edificabile.
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C'erano una volta i beni rifugio, quelli in cui gli italiani, risparmiatori per eccellenza, investivano il frutto del proprio lavoro. Dopo la casa e i titoli di Stato, l'Italia che risparmia ha sempre considerato il terreno agricolo come un ottimo investimento. Da un lato perché la rivalutazione era assicurata (in particolare in Lombardia), dall'altro perché un terreno vocato all'agricoltura può sempre trasformarsi in edificabile.

Ma questo quadro idilliaco, al tempo della crisi, non corrisponde più alla realtà. Nel 2009, infatti, secondo le rilevazioni della Borsa immobiliare di Brescia, per la prima volta da circa quarant'anni i prezzi dei terreni agricoli sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto all'anno precedente. Anzi, in alcuni territori (come la Valcamonica), si regista un calo del prezzo della terra, sia pure contenuto. Anche le compravendite hanno segnato il passo, diminuendo di quasi il 20% nel 2009 rispetto al 2008, segno che pochi oggi scelgono di investire.

Nonostante la crisi e la stasi dei prezzi, alcuni territori bresciani continuano a registrare valori particolarmente alti, ben al di sopra della media nazionale e regionale. Regina si conferma la Franciacorta, dove un ettaro di terra dedicata ai vigneti può costare da 167 a 250mila euro. Il medesimo prezzo, tuttavia, riguarda i frutteti della zona Brescia e hinterland e i vigneti e frutteti di Cellatica e Botticino. Restano alte le quotazioni sul Garda, dove per un ettaro di viti e di ulivi si può spendere anche 200mila euro, ma anche in Valtrompia, per i frutteti nella zona di Brione, Caino, Marcheno, Polaveno e Villa Carcina. Costa tra 120 e 180mila euro un ettaro di terreni per coltivare olivi a Gardone Riviera, Gargnano, Limone e Toscolano.

Secondo gli esperti delle organizzazioni agricole, nel 2010 i prezzi dei terreni resteranno stabili, anche perché la crisi dell'agricoltura bresciana non è alle spalle.
 

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