Iseo e la sua Summer School in economia si distinguono dalle tante summer school del mondo perchè ci fanno lezione non solo grandi economisti, ma gli studiosi che hanno meritato il premio Nobel. Nessun altra scuola può vantare di aver ospitato dal 2004 (anno del primo corso) a oggi quarantaquattro studiosi insigniti con il premio conferito ogni anno (dal 1901) a menti eccellenti autrici di grandi o determinanti scoperte nell’evoluzione di economia, fisica, chimica, medicina, letteratura e pace.

Quest’anno, nella ventiduesima edizione, a tenere lezione ai settanta studenti provenienti dagli atenei di quaranta Paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Russia, India, Germania, Francia, Spagna e Italia, saranno i Nobel Michael Spence e James Heckman, entrambi statunitensi, il primo premiato nel 2001 con George Akerlof e Joseph Stiglitz per gli studi pionieristici sulle analisi dei mercati con informazione asimmetrica; il secondo premiato nel 2000 per il suo contributo all’analisi dei campioni selettivi e allo sviluppo di metodi per l’econometria microsimulativa, noto anche per la creazione della «curva di Heckman», che dimostra l’elevato ritorno economico dell’investimento nell’educazione dei bambini nella prima infanzia.
Il programma dal 13 al 20 giugno
Accanto a loro, dal 13 al 20 giugno, faranno lezione all’Iseo Lago hotel nella settimana intitolata «The new global economic order», i professori Partha Dasgupta (esperto di economia ambientale di Cambridge), Valentina Bosetti (economia ambientale della Bocconi), Lisandra Flach (esperta di commercio internazionale dell’Università di Monaco), Christopher Rauh (economia e scienza dei dati dell’Univesità di Barcellona) e Robert Wescott (consulente economico del presidente Bill Clinton e del Fondo monetario internazionale).
Come spiegato all’Iseo Lago hotel nella presentazione del corso 2026 dal presidente della Fondazione I.S.E.O. Riccardo Venchiarutti, «Anche quest’anno il gradimento del format è confortato da numeri rilevanti, visto che i settanta studenti sono stati selezionati tra quasi duecentocinquanta domande di partecipazione, la maggior parte di ragazzi e ragazze cinesi». Al tavolo con Venchiarutti c’erano il rettore dell’Università di Brescia Francesco Castelli, il preside della Facoltà di Scienze matematiche dell’Università Cattolica Claudio Giannetti, e il presidente della Camera di commercio Roberto Saccone.
Con le tre istituzioni, la Fondazione I.S.E.O. è al lavoro per creare attorno all’evento estivo dei Nobel un calendario di appuntamenti culturali eccellenti che portino a Brescia il pensiero di menti illuminate che possono essere illuminanti per università, scuole e studenti, ma anche per le imprese. Il calendario prevede il 16 giugno alle 18, alle cantine Guido Berlucchi di Corte Franca, «Il capitale naturale» con i professori Bosetti e Dasgupta; dal 19 al 26 settembre al Campeggio del Sole ci sarà la terza edizione del Nanochemistry Camp, la scuola di fisica e chimica; dal 7 al 10 ottobre Iseo ospiterà la 22esima edizione dello Staff-Malt meeting, un incontro tra 50 scienziati dedicato allo studio delle patologie cardiache.
Infine, il 27 novembre, tornerà il Nobel Michael Spence, ospite in città dell’Università Statale con altri economisti (in via di definizione) per parlare degli squilibri globali attuali.



