Economia

Rivoluzione 4.0 nel fitness: arriva Ci.Zero, tuta intelligente

Ha gli elettrodi nel tessuto. La startup di Adele Lonati, Cinzia e Carla Forante apre 5 centri per lanciarlo
Da sinistra Cinzia e Carla Forante e Adele Lonati - Foto © www.giornaledibrescia.it
Da sinistra Cinzia e Carla Forante e Adele Lonati - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Tessuto tradizionale intrecciato col digitale. La scommessa della bresciana Adele Lonati, Cinzia e Carla Forante è alta: rivoluzionare il mondo del fitness con un indumento tecnico (una tuta intelligente), progettato per mettere a contatto del corpo una serie di sensori e stimolatori a elettrodi e dare vita ad un metodo di allenamento e stimolazione muscolare innovativo (e soprattutto sicuro) in termini di performance, analisi e gestione dei dati.

Il progetto si chiama Ci.Zero ed ha preso vita in casa Flaviatex, la storica società di Castel Goffredo della famiglia Forante e specializzata in calzetteria femminile (da qui lo stretto legame con i Lonati). È nel Mantovano che nel 2010 nasce il marchio Ci.Zero linea base di tessuti tecnici per lo sport realizzati in seamless, il rivoluzionario sistema per la produzione di tessuti con le macchine Santoni.

«Nel 2013 abbiamo voluto unire la passione per il nostro settore di provenienza, il tessile, con una nuova visione del fitness legata al digitale - spiega Cinzia Forante - ed abbiamo intrapreso un percorso di innovazione tecnologica nel campo dell’elettrostimolazione arrivando a creare una tuta intelligente con elettrodi integrati».

Il capo è realizzato con filati «conduttivi», ovvero fili rivestiti di polvere d’argento, ed è totalmente wireless, quindi non deve essere collegato alla corrente: «Non necessita di ingombranti attrezzature, ma di una semplice cintura con un dispositivo elettronico in grado di dialogare con il computer o un’app del cellulare - spiega la Forante -. La tuta digitale effettua una elettrostimolazione Ems che agisce sulla maggior parte dei distretti muscolari. Il posizionamento ed il funzionamento degli elettrodi è frutto di un accurato studio di rilevazione biometrica».

Accanto alla tuta (l’hardware) c’è naturalmente una parte digitale (il software) sviluppato e brevettato da Ci.Zero: si tratta di un interfaccia in grado di monitorare il sistema, raccogliere e gestire i dati. La tuta infatti è in grado di rilevare dati come la respirazione, il battito cardiaco, e restituisce una serie di parametri necessari per l’attività fisica.

Per la vendita al pubblico della tuta intelligente (insieme al sistema digitale collegato) dovremo aspettare ancora un po’. Al momento la tuta Ci.Zero è un prodotto destinato ad un utilizzo puramente professionale. Per questa ragione la famiglia Fiorante ed Adele Lonati hanno dato vita alla startup Pink Fit, con l’obiettivo di creare apposititi centri «Ci.Zero Fit Method» nei quali è possibile effettuare sedute di fitness di 20 minuti indossando la tuta intelligente e seguiti da un personal trainer.

«Sono cinque attualmente i centri fitness aperti - spiega Adele Lonati -. A Brescia, presso il centro direzionale Le Tre Torri, a Castel Goffredo, Asola, Cremona, Villafranca. E presto nell’area milanese». Il sistema è semplice, come pure la manutenzione delle tute vengono lavate e sanificate dopo ogni utilizzo. «Siamo molto soddisfatti ed i risultati sono sorprendenti - spiega la Lonati -. L’utenza è molto ampia: donne uomini dai 16 anni agli over 70, sportivi, sedentari, atleti professionisti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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