Regione Lombardia mette un limite ai pannelli nei campi

Regione Lombardia ci riprova. Dopo mesi di tensioni tra Comuni, agricoltori e società energetiche, il Pirellone annuncia una nuova legge per mettere ordine nella corsa ai pannelli sui campi.
L’annuncio arriva in piazza Duca d’Aosta, durante la manifestazione di Coldiretti a Milano, dove l’assessore regionale all’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Alessandro Beduschi ha anticipato i contenuti della proposta che nelle prossime settimane arriverà in Giunta e poi in Consiglio regionale.
«L’obiettivo è fissare un limite preciso all’occupazione dei terreni agricoli da parte degli impianti fotovoltaici e agrivoltaici», ha spiegato Beduschi. Un argine pensato per conciliare la transizione energetica con la tutela del sistema agricolo lombardo. «Benissimo le energie alternative – ha aggiunto – ma non a pregiudizio dell’agricoltura, che rappresenta un valore fondamentale per il PIL, per l’occupazione e per la tutela del territorio».

Proteggere l’agricoltura da speculazioni
Il tema è diventato esplosivo negli ultimi mesi. In tutta la Lombardia si moltiplicano i progetti per grandi impianti fotovoltaici sui terreni agricoli, spesso promossi da grandi gruppi energetici o fondi di investimento. Le autorizzazioni passano dalle Province, mentre i Comuni si trovano a gestire l’impatto sul territorio, con una crescente conflittualità istituzionale. Agricoltori e amministratori locali parlano ormai apertamente di rischio consumo di suolo e di trasformazione del paesaggio agricolo.
La nuova proposta regionale prova a introdurre una regola chiara: un tetto regionale dello 0,8% e un 3% della propria superficie agricola oltre il quale ogni Comune non potrà andare, sempre restando dentro il limite complessivo regionale.

Una soglia che, secondo i tecnici della Regione, consentirebbe comunque di produrre circa 10 gigawatt di energia, più dei 8,7 gigawatt richiesti alla Lombardia dagli obiettivi europei. La priorità, ribadiscono gli assessori regionali, resterà dunque l’installazione di impianti sui tetti degli edifici, sui parcheggi e nelle aree già compromesse come discariche, cave dismesse o siti da bonificare.
Al nuovo progetto di legge hanno lavorato con Alessandro Beduschi anche gli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Risorse energetiche) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). «Con questa proposta – ha spiegato Maione – puntiamo da un lato ad incrementare la produzione di energia pulita, dall’altro a generare un beneficio ambientale mediante il recupero di aree degradate quali discariche, siti da bonificare e cave non recuperate, sui quali istallare impianti fotovoltaici».
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