Economia

Ovdamatic, anche la pausa caffè sarà in «digitale»: investiti 4,6 milioni di euro

Angela Dessì
La società bresciana, che quest’anno spegne 50 candeline, ha chiuso il 2023 con un fatturato di 23,4 milioni di euro, in crescita del 13,5% sul precedente esercizio
Pierpaolo Turotti è amministratore delegato e presidente di Ovdamatic - © www.giornaledibrescia.it
Pierpaolo Turotti è amministratore delegato e presidente di Ovdamatic - © www.giornaledibrescia.it
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Crescono i volumi e il primo mezzo secolo di storia si chiude con il botto. La bresciana Ovdamatic, leader nel settore del «vending» (distributori automatici) ha chiuso il 2023 con un fatturato di 23,4 milioni di euro, in crescita del 13,5% sul precedente esercizio (20,6 milioni), complici l’aumento del prezzo medio delle erogazioni e del numero delle erogazioni stesse (+6,1%).

Bene anche il margine operativo lordo (Ebitda), a quota 5,36 milioni, in aumento del 25,03% sul 2022 (4,28 milioni), mentre l’Ebit tocca i 2,4 milioni di euro, pari all’11,3% dei ricavi, in crescita del 79% sul 2022, con un’incidenza degli ammortamenti e degli accantonamenti pari al 12,6% dei ricavi. Il tutto, senza rinunciare agli investimenti volti alla digitalizzazione ed alla interconnessione del parco macchine come alla crescita aziendale stessa.

Investimenti

Nel 2023, infatti, Ovdamatic ha messo sul piatto 4,6 milioni di euro, di cui 2,1 milioni in distributori automatici e semiautomatici, sistemi di pagamento e palmari di ultima generazione, mentre i restanti sono stati utilizzati per il rinnovo del parco macchine, attività finanziarie ed alcune operazioni strategiche, l’acquisizione del ramo d’azienda della milanese «Italian Trading Company» in primis.

Un bel traguardo, a maggior ragione in tempi di instabilità come quelli attuali, per una realtà che spegne quest’anno 50 candeline e che conferma nei numeri la resilienza e la capacità di visione che l’hanno condotta sino a qui. «Siamo estremamente orgogliosi dei risultati ottenuti nel 2023, che ci consentono di celebrare con entusiasmo il nostro cinquantesimo anniversario», commenta Pierpaolo Turotti, presidente e a.d. di Ovdamatic, che attribuisce il traguardo al «duro lavoro» oltre che «all’impegno e alla dedizione dei dipendenti» ed alla «fiducia» di clienti e partner. «Guardiamo con ottimismo al futuro - aggiunge - impegnandoci a mantenere i nostri elevati standard di eccellenza e sostenibilità. Continueremo ad essere protagonisti nel settore del vending, adattandoci alle sfide emergenti e cercando nuove opportunità per crescere e innovare».

Sostenibilità

L’attenzione alle persone e all’ambiente emergono anche nel primo Bilancio di Sostenibilità realizzato dall’azienda di via Bormioli, che ha voluto integrare nel proprio business i criteri Esg rilevanti per lo sviluppo delle attività. «Questo impegno riflette la nostra volontà di contribuire a un futuro più sostenibile e responsabile», tira corto Turotti che si dice fiducioso anche per l’anno in corso. Consapevoli dei rischi connessi al mercato, inclusi quelli legati alla congiuntura economica globale e alla legislazione sempre più stringente, i vertici della spa specializzata nella distribuzione automatica si dicono infatti fiduciosi nella propria capacità di far fronte alle sfide, «conservando la posizione di leadership nel settore e cercando di cogliere le opportunità che si presentano».

Del resto, i primi mesi del 2024 hanno sinora deposto bene: tra gennaio e marzo Ovdamatic ha mantenuto un ritmo costante di erogazioni, in linea con quelle il 2023, mentre l’incremento dei ricavi di vendita del 7,5% costituisce uno stimolo significativo al consolidamento della sua posizione nel mercato di riferimento, incentivando anche possibili acquisizioni future. Sulle quali, però, ad oggi le bocche restano ancora cucite.

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