Economia

Metelli inaugura il nuovo sito in Cina e getta un ponte con il mercato Usa

Con la Taixin di Huzhou il gruppo bresciano dell’automotive rafforza anche la filiera produttiva: «Considerarlo il primo atto di un progetto di delocalizzazione sarebbe un errore»
Il presidente Sergio Metelli - © www.giornaledibrescia.it
Il presidente Sergio Metelli - © www.giornaledibrescia.it
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Con l’inaugurazione del nuovo sito produttivo a Huzhou, in Cina, avvenuta pochi giorni fa, la Metelli formalizza il conseguimento di una tappa fondamentale per l’evoluzione del suo piano strategico. «Due anni fa abbiamo acquisito la quota di maggioranza della Taixin - racconta il presidente Sergio Metelli, reduce dal recente viaggio in Oriente - e insieme ai nostri soci cinesi abbiamo completato il percorso di sviluppo dell’azienda con la costruzione di un nuovo stabilimento di 17mila metri quadrati in un distretto che vanta la concentrazione di altre realtà internazionali dell’automotive».

Si tratta del settimo sito produttivo del gruppo bresciano specializzato nella produzione di pompe acqua (ma non solo): gli altri sei si trovano a Firenze, Cuneo, Castegnato e a Cologne (3), dove ha sede peraltro la società. «Non potevamo non essere presenti sul mercato cinese», continua il presidente Metelli. «Dopotutto - aggiunge il Marketing manager, Stefano Monteleone -, nel 2022 il 33% delle vendite mondiali di auto sono state realizzate in Cina, contro il 17% degli Stati Uniti, il 16% dell’Europa, il 6% dell’India e il 5% del Giappone».

Il progetto

Anche la Metelli Taixin produce pompe acqua per le quattro ruote. L’azienda di Huzhou, inoltre, occupa una posizione rilevante nel segmento dei pick up (autocarri leggeri, anche cassonati). «Una peculiarità - sottolinea il patron del gruppo bresciano - che le assicura, fin dalla sua costituzione (correva l’anno 1997, ndr), un’ottima penetrazione nel mercato americano». E di cui inevitabilmente ne beneficerà sempre di più la Metelli, che già oggi distribuisce i suoi prodotti in oltre novanta Paesi sparsi in cinque continenti.

«Per di più - prosegue l’imprenditore - quella di Hunzhou è una fabbrica che presenta degli standard Esg molto più europei che cinesi, in linea con la filosofia sposata dal nostro gruppo volta allo sviluppo di un’industria più sostenibille».

Un’offerta più ampia

L’investimento della Metelli in Cina, insomma, si inserisce in un progetto industriale intrapreso per ampliare l’offerta (anche se sono già oltre 16mila le referenze a catalogo della società di Cologne tra parti freno, motore, raffreddamento e trasmissioni) e i mercati di sbocco, ma anche per rafforzare la filiera produttiva del gruppo bresciano. «Una catena verticale che va dall’attività di fonderia fino a quella della lavorazione dei pezzi - evidenziano i due al vertice - con cui controlliamo e garantiamo il 100% della qualità dei nostri prodotti». «Anche per questo motivo - tiene a precisare il presidente - sarebbe un grave errore considerare l’investimento nella Taixin come il primo atto di un possibile progetto di delocalizzazione: in Cina abbiamo compiuto uno sforzo non indifferente mirato a un ulteriore rafforzamento della nostra posizione sul mercato globale».

Nel 2023, la società bresciana ha riportato un fatturato consolidato di 175 milioni di euro, gran parte del quale (93%) è stato realizzato con le vendite nel mercato «aftermarket» (ovvero dei ricambi, di cui la Metelli vanta un ruolo da protagonista al supporto di Stellantis) e per la parte rimanente in quello dell’«original equipment» (pezzi originali).

«L’obiettivo resta quello di consolidare la nostra presenza in entrambe gli ambiti di mercato», conviene Monteleone. E in quest’ottica un sostegno alle ambizioni del gruppo arriva anche dall’attività di Ricerca e sviluppo. Metelli ha fruito in effetti di contributi europei e regionali (per 11,4 milioni complessivi) per lo sviluppo di due progetti (Hyper e Pempso) volti alla realizzazione di pompe acqua per motori elettrici e propulsioni ibride. «Non a caso alla prossima fiera di Francoforte - anticipa con legittima soddisfazione Sergio Metelli - presenteremo la prima pompa elettrica per il segmento dell’aftermarket».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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