Metelli e Ferrari, di corsa dal motore ibrido a quello elettrico

Ultimo miglio per il progetto «Hyper» guidato dalla bresciana Metelli che, dopo aver praticamente concluso la fase di ricerca e progettualità partita due anni fa, ora guarda al biennio 2022-23 per la realizzazione della linea produttiva che accompagnerà la transizione energetica dei veicoli verso il full electric. E con una partnership certo non da ridere: quella della casa automobilistica di Maranello, la Ferrari.
Se le parole chiave sono «mobilità sostenibile», «decarbonizzazione», «riduzione delle emissioni» ed«elettrificazione», il nome del progetto, Hyper, acronimo per «HYbrid propulsion for electric realignment», evoca un obiettivo decisamente attuale.
Quello, appunto, dell’introduzione nel settore della propulsione su strada di tecnologie innovative per la «propulsione ibrida» di supporto al passaggio al «full electric». E non è dunque un caso che sul tema ci abbia messo lo zampino anche il noto Cavallino Rampante: è proprio di una manciata di settimane fa l’annuncio, da parte di John Elkann, dell’arrivo sul mercato «già nel 2025» del primo modello di «Rossa» a emissioni zero. Ma andiamo con ordine.
Il bando. Il progetto Hyper è uno dei 33 selezionati e finanziati dalla Call Hub di Regione Lombardia, per la quale sono stati stanziati complessivamente 114,5 milioni di euro di contributi: Hyper, peraltro, è stato l’unico ad ottenere un finanziamento a fondo perduto del 50%, pari a 2,3 milioni di euro (il valore complessivo è di 5,4).
La capofila è appunto la Metelli di Cologne, Spa da 140 milioni di fatturato (dati 2019) specializzata nella produzione di componenti automotive, che da tempo guardava al passaggio dal motore termico a quello elettrificato. E che, pertanto, in collaborazione con Sisme Spa, e-Novia Spa, 1000 Miglia, Università dell’Aquila e con la consulenza del Politecnico di Milano, negli ultimi due anni si è concentrata sul percorso da compiere per condurre il mercato verso una produzione full electric, disegnando una famiglia di pompe ad alta efficienza, installabili non solo su una gamma di veicoli con motore termico, ibrido o full electric, ma anche su quelli sportivi, come le Rosse di Maranello.
Il punto. «Le pompe saranno le prime di una serie di componenti ausiliari del motore e del veicolo sui quali si andrà a sperimentare l'’elettrificazione, con l’obiettivo di una significativa riduzione degli assorbimenti di potenza e di impatto sull’ambiente», spiega Alberto Bertolotti di Ibs Consulting, la società di consulenza bresciana che ha assistito il gruppo di Cologne nella domanda di agevolazione e nella scelta dei partner. «Gli apparati evoluti sviluppati, integrati in un sistema di "thermal management", sono stati progettati in collaborazione appunto con Ferrari ed il supporto tecnico di Maranello è stato importante proprio per ottenere componenti che ridurranno in modo significativo le emissioni di CO2 e di specie inquinanti primarie, implementando il processo di decarbonizzazione», continua evidenziando la centralità, anche per il gruppo guidato da Sergio Metelli, di tematiche quali l’economia circolare e naturalmente l’alleggerimento dei veicoli. Anche e a maggior ragione nella fase di transizione che caratterizzerà i prossimi anni.
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