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Economia

MECCANOTESSILE

Mesdan annoda un altro anno coi fiocchi, grazie a Cina e India


Economia
7 ago 2019, 08:42
Le tecnologie Mesdan in una fase della lavorazione - © www.giornaledibrescia.it

Le tecnologie Mesdan in una fase della lavorazione - © www.giornaledibrescia.it

Mesdan per quello che produce, come lo fa e da quando lo fa e per il gruppo Savio che la controlla può esser a buona ragione considerata una parte significativa dell’aristocrazia gardesana. E i numeri del conto economico, oltre che il mercato, questo lo riconoscono. Le vendite complessive della società di cui Maurizio Secchi è presidente nel corso del 2018 sono ammontate complessivamente a 27,3 milioni contro i 26,5 del 2017 con uno sviluppo del 3,1%; di questi 27,3 milioni, oltre il 45% pari a 12,4 milioni sono andati a società del gruppo (l’azienda di Puegnago ha il controllo della cinese Mejia e di Mesdan India).

Di questi 27,3 milioni i ricavi realizzati presso costruttori di roccatrici (macchine tessili impiegate per l’operazione di roccatura, cioè per l’avvolgimento a spire incrociate del filato da spole o matasse su rocche cilindriche o coniche, dette anche bobinatrici) sono migliorate del 12,7%, contribuendo al 49,4% del fatturato e all’interno di questo valore l’87% è stato indirizzato alle società del gruppo che le hanno poi collocate sul mercato. Sotto la lente. Lo scorporo dei ricavi spiega che 14,5 milioni vengono dagli annodatori, 875mila euro da sistemi e accessori, 6,2 milioni da strumenti per il laboratorio tessile, 4,5 da ricambi. Le quote di mercato non hanno subito scostamenti significativi ed i costruttori che hanno scelto Mesdan non sono cambiati. I ricavi dagli utilizzatori finali (ossia non ai costruttori di roccatrici) sono stati di 13,8 milioni (-4,8%) sfruttando una buona domanda in settori diversi della filatura oltre che dal tessile tradizionale con vendite allineate al 2017.

Il conto economico di Mesdan dice che i costi operativi esterni sono diminuiti (da 15,5 a 15 milioni di euro), che il valore aggiunto da 11,9 milioni è passato a 12,2, che il margine operativo lordo da 5,7 è passato a 5,9 milioni mentre il reddito operativo da 4,5 al 31 dicembre 2018 era di 4,624 milioni e che il risultato di esercizio da 3,335milioni è passato a 3,380. Tutti gli indicatori finanziari sono migliorati: il roe dal 20% al 20,3, il roi dal 16,6 al 17,3, il ros dal 16,5 al 16,9% e l’ebit da 4,524 a 4,626 milioni.Mesdan ha generato un fatturato pro capite di 259.877 euro (presenza media 104,98 addetti) e un valore aggiunto pro capite di 116.717 euro. Ma aristocrazia non vuol dire rifiuto del cambiamento: le ore di ricerca e sviluppo sono state 28.700 (oltre 270 ore ad addetto) con un costo in conto economico di 1,1 milioni.

 

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