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Economia

IL CASO

Maglie per ciclisti che fanno tendenza anche alla Triennale


Economia
20 ott 2018, 18:15
Una delle maglie prodotte da Bike Inside, di Andrea Franzini

Una delle maglie prodotte da Bike Inside, di Andrea Franzini

Alle radici di questa piccola impresa c’è la storia di una famiglia d’imprenditori che si occupava di analisi cliniche. Ma il passato non basta a dar vita ad una nuova impresa, servono idee e buona volontà che, insieme con le risorse, è quanto Andrea Franzini ha messo in «Bike inside», nata nel 2015, e che quest’anno ha visto le vendite internazionali via web crescere.

«Bike inside», sito di vendite online con show room in viale Bornata, si occupa di abbigliamento tecnico per appassionati della bicicletta, creando maglie personalizzate che si ispirano a temi diversi, senza ricalcare quelle dei grandi gruppi industriali che investono milioni di euro nel ciclismo professionistico, perché nulla come una grande corsa a tappe fa conoscere alcuni prodotti là dove la comunicazione altrimenti mai riuscirebbe ad arrivare.

Abbigliamento tecnico con un design personalizzato ed apprezzato al punto che, come marchio di tendenza, l’azienda di Andrea Franzini è stata presente alla Triennale di Milano e ad alcuni «fuorisalone», sia nelle settimane del design che in occasione dell’ultimo Milano Bike City.

Consensi cui si sono affiancati lo studio e la produzione di una linea d’abbigliamento esclusiva per 3T, storico marchio italiano di cui è ceo René Wiertz, la licenza di Tokidoki, marchio nato dalla mano di un illustratore e artista italiano - Simone Legno - che lavora in Giappone e negli Usa ed il mandato per vendere la bicicletta pieghevole inglese Brompton che in tre mosse entra nella borsa della spesa. Il tratto.

«Bike inside» produce in Italia, i disegni escono tutti dalla matita e dalle idee di Andrea Franzini, il marketing è online (https:bikeinside.cc) con una serie di affluenze organiche che hanno consentito al giovane imprenditore l’accesso a nuovi mercati internazionali, in particolare Germania e Stati Uniti dove il made in Italy riesce sempre a fare la differenza e dove Franzini si presenta affidandosi a modelli con barbe che potrebbero appartenere a figure del Romanino, espressione di un mondo hipster che è salito in bicicletta indossando capi che nella grafica spazia dal classico al più simpatico dei fuori di testa. I numeri sono piccoli ma adagio adagio crescono: 1.800 clienti risultato di rapporti interpersonali, apprezzamento del prodotto «e - sottolinea Andrea Franzini - rispetto per il cliente».

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