Economia

Il Liquorificio Tevini di Edolo vuole diventare un brand nazionale

Lo storico produttore edolese investe in nuove linee nel magazzino e cambia «look»
Flavio Archetti
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Tevini, liquori da 100 anni

Tecnologizzare le produzioni è fondamentale per non disperdere il patrimonio storico di conoscenze artigianali che rendono unici i sapori della nostra terra. Al Liquorificio Tevini di Edolo questo concetto è stato alla base degli sforzi economici che nell'ultimo triennio hanno sostenuto una modernizzazione digitale radicale, che ha portato al raddoppio della produzione di liquori, grappe e amari da 20.000 e 40.000 bottiglie l'anno, facendo diventare conoscenze, capacità operative e possibilità del nuovo impianto un punto di riferimento anche «conto terzi» per chi vuol produrre i suoi liquori naturali ma non dispone di dotazioni professionali all'altezza.

Quarta generazione

A imprimere la nuova svolta è stato Matteo Tevini, ultimo titolare in ordine di tempo del Liquorificio fondato nel 1920 e rappresentante della quarta generazione. Alla guida dell'impresa dal 2020, il trentatreenne camuno laureato in ingegneria meccanica ha messo a frutto le conoscenze acquisite da papà Giovanni e gli studi universitari applicati all’attività e all’ottimizzazione dei processi, pianificando e realizzando l'insediamento di una linea di confezionamento moderna costata 500.000 euro con cui in via Marconi sono stati messi a regime un tavolo automatico di carico delle bottiglie e un'imbottigliatrice in grado di lavorare 2500 bottiglie l'ora (prima erano 400), ma anche un'etichettatrice e una stampante di etichette che rendono il Liquorificio autonomo anche nella finitura.

Giovanni Tevini con il figlio Matteo © www.giornaledibrescia.it
Giovanni Tevini con il figlio Matteo © www.giornaledibrescia.it

Investimento

«In totale però – come racconta Matteo Tevini – l'investimento complessivo ha raggiunto gli 800.000 euro, necessari anche per ampliare il magazzino, acquistare nuove botti e costruire un nuovo brand. In magazzino gli spazi sono cresciuti da 200 a 600 metri quadri, portando i reparti di lavoro coperti a circa 1.000 metri, a fronte di altrettanti 1.000 metri di piazzale e aree esterne. Le botti erano quattro e oggi sono ventiquattro, suddivise in diverse capacità, da 200 a 2000 litri, per un totale di 24.000.

Il «rebranding», affidato all'agenzia bresciana All Creative, ha dato al Liquorificio un'immagine meno locale e meglio spendibile a livello nazionale, conservando il nome Valle Camonica nell'etichetta ma togliendolo dal nome. Il lavoro di design ha riguardato ben 60 prodotti, visto che oltre a liquori, grappe e amari a Edolo si confezionano anche sciroppi, confetture, caramelle, gin, bombardino, limoncello e il digestivo Elixir Noreas».

Oggi i prodotti della Tevini raggiungono soprattutto Lombardia, Toscana, Lazio e Sicilia, ma l'obiettivo è trovare nuovi distributori e metter piede anche in altre regioni.

La Tevini è stata fondata 105 anni fa da Severino, il bisnonno di Matteo. La prima sede era a Vione. L'attuale sede è stata creata da Alfredo (il nonno) negli anni Settanta, mentre negli anni Ottanta Giovanni (il papà) ha creato un maggior aggancio al territorio camuno mutando il nome dell'impresa da Fratelli Tevini a Liquorificio alta Valle Camonica. Oggi, con il nuovo design, «Tevini» è tornato in primo piano. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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