Licenziati via Whatsapp: la vetreria chiude, in sette a casa

Licenziati senza nessun preavviso, con un semplice messaggio Whatsapp. È accaduto a Travagliato, in una piccola azienda artigiana, la storica Vetrerie Maccarinelli, azienda nata nel 1991 e specializzata nella lavorazione del vetro piano e nella produzione di vetrate isolanti dopo l’improvvisa decisione della proprietà di cessare l’attività.
Una metodologia che ricalca una vicenda analoga e che nel luglio 2021 vide 152 dipendenti della Gianetti Ruote di Monza e Brianza (fabbrica attiva da 130 anni nella produzione di ruote in acciaio per mezzi pesanti) licenziati un sabato pomeriggio con una comunicazione improvvisa tramite email e sms.
Quella vicenda segnò profondamente il dibattito sulle relazioni industriali in Italia. Diventando un simbolo ed aprendo una vertenza che durò mesi.
Nessun segnale di difficoltà a Travagliato
La storia si ripete ora anche nella nostra provincia. I sette lavoratori della vetreria sono stati licenziati tramite WhatsApp: la lettera di licenziamento è arrivata via messaggio dopo una normale giornata di lavoro di otto ore, più straordinari.
«Modalità gravissima e inaccettabile. Fino al giorno precedente, nulla lasciava presagire un epilogo simile – spiega una nota della Uiltec Brescia –: l'azienda aveva dichiarato la volontà di proseguire l'attività, parlando di passaggio generazionale».
Non solo, nel corso del 2025 erano stati effettuati nuovi investimenti: era stato realizzato un impianto fotovoltaico sul tetto dell’azienda. Ma soprattutto l’azienda aveva ottenuto il Ratign ESG, a dimostrazione dell’impegno verso la sostenibilità e il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance a cui le aziende devono conformarsi in tutti i suoi aspetti, anche quello che riguarda i dipendenti.

I sindacati
«A febbraio non era stato attivato alcun ammortizzatore sociale, né avviato un confronto sindacale che facesse ipotizzare la chiusura – spiegano ancora i sindacati –. Dopo aver comunicato un giorno di ferie per calo produttivo, la proprietà, nella persona della titolare Francesca Maccarinelli, è sparita nel silenzio totale, non rispondendo più né alle maestranze né ai rappresentanti sindacali».
«Parliamo di persone – evidenzia Andrea Cassago, della Uiltec Brescia – che hanno dedicato oltre 25 anni di servizio a questa vetreria, sostenendola anche nei momenti più difficili. Oggi queste stesse persone sono trattate come numeri, liquidate con un messaggio senza nemmeno il coraggio di essere guardate negli occhi. Il lavoro non è una "variabile da spegnere con un clic". Dietro ogni licenziamento ci sono famiglie e vite intere dedicate all'impresa che non possono essere cancellate nell'indifferenza».
In sindacato chiede ora una chiarezza assoluta su quanto accaduto e sulle reali motivazioni della cessazione. «Forniremo la tutela legale necessaria verso i lavoratori - ha concluso Cassago – valutando tutte le azioni necessarie, sia sindacali che legali, per proteggere i lavoratori e le loro famiglie».
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