Economia

Latte, le coop puntano sulla Cina con un maxi impianto

Allo studio una struttura volta alla trasformazione in polvere del prodotto italiano in «eccesso»
Il confronto tra le parti è durato due settimane prima di arrivare all'accordo- © www.giornaledibrescia.it
Il confronto tra le parti è durato due settimane prima di arrivare all'accordo- © www.giornaledibrescia.it
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A breve parte lo studio di fattibilità per dar vita ad un importante investimento che potrebbe avere ottime ricadute sul mondo lattiero-caseario nazionale e soprattutto bresciano. Stiamo parlando dell’iniziativa che vede l’Alleanza delle cooperative come regista della realizzazione di un impianto finalizzato alla trasformazione del latte, prodotto in Italia in eccesso, in polvere di latte: materia particolarmente richiesta dalla Cina.

Nella squadra sono compresi tutte le grandi entità del settore: dal Consorzio Latterie Virgilio a Coperlat; dalla Latteria Soresina ad Aop Latte Italia; da Parmareggio a Plac-Fattore Cremona fino al Consorzio per la Tutela del Grana Padano Dop.

La produzione di latte nazionale, che ha raggiunto un volume di 12,5 milioni di tonnellate alla fine del 2020, è in una fase di crescita strutturale, con un incremento negli ultimi 6 anni del 13% a livello nazionale e del 16% se si considerano solo le prime regioni produttive, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

Il punto. Se da un lato l’incremento è indice di un settore dinamico ed in sviluppo che con l'attività zootecnica presidia il territorio, dall’altra parte occorre gestire tale maggiore disponibilità di latte. Nella nostra provincia il settore del latte vale circa 600 milioni di euro all’anno. Nel Bresciano si contano 175mila vacche da latte per oltre 14 milioni di quintali di latte prodotti. Il sistema cooperativo, soprattutto nella filiera del Grana Padano è guidato dalla cooperazione che esprime i maggiori volumi produttivi. Da questi numeri nasce l’interesse della filiera lattiero-casearia bresciana verso questo progetto di Alleanza Cooperative di valutare una iniziativa industriale di interesse per l’intero settore, finalizzata a individuare e definire destinazioni alternative per la materia prima del latte, sia per la componente magra, in particolare proteica, che per la componente grassa. «L'operazione che ci avviamo a realizzare - commenta il coordinatore del settore lattiero-caseario di Alleanza Cooperative Agroalimentari Giovanni Guarneri - riveste un grande valore strategico che potrebbe avere importanti ricadute su tutte le aziende del settore lattiero-caseario italiano.

È per questo che sarà nostra intenzione aprire l’iniziativa delle cooperative a tutte le organizzazioni e le imprese che operano nella filiera». Le risorse. Tornando all’investimento sul settore latte la domanda è: dove verranno trovate le risorse? Una parte - a quanto è dato di sapere - arriverà dai partecipanti stessi dell’investimento ma, la speranza, è che una realizzazione così d’avanguardia ed innovativa possa trovare concretizzazione nel Recovery Fund.

La tempistica di realizzazione è stata entro il 2022. Il progetto è particolarmente ambizioso ma potrebbe partecipare a risolvere anche le questioni - spinose ed attuali - che vedono gli allevatori contestare i caseifici che non ritirano il latte prodotto. La testimonianza che la Cina sia interessata alla produzione di latte in polvere è orami assodata. Uno degli ultimi episodi risale al maggio scorso quando l’ente cinese Samr, State administration for market regulation, ha dato il via libera a Newlat per la produzione di latte in polvere: «un’importante opportunità di espansione per la società, la quale è pronta a soddisfare i bisogni del più rilevante mercato al mondo nel segmento Baby Food con trend di crescita significativi», come scrive la società in una nota, dimostrandosi già pronta ad avviare contrattazioni con ulteriori operatori di mercato cinesi. Per il momento, lo stabilimento di Ozzano Taro (Pr) sarebbe l’unico sito in Italia autorizzato alla produzione di latte in polvere per neonati e destinato al mercato cinese.

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