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La siderurgia bresciana smarrisce la redditività


Economia
20 nov 2020, 06:00
La siderurgia sotto la lente di UniBs e GdB

La siderurgia sotto la lente di UniBs e GdB

A livello nazionale, il 2019 ha manifestato alcuni segnali di peggioramento nel settore siderurgia, con impatti prevalentemente sulla redditività, a causa del rallentamento che ha caratterizzato la seconda parte dell’anno. A incidere su tale andamento sono le contrazioni dei settori utilizzatori, con particolare riguardo all’automotive e ai prodotti in metallo, che incidono per il 36%. Quota analoga per le costruzioni che nel 2019 avevano mostrato tenui segnali di miglioramento ma che, nei primi sei mesi del 2020, sono tornate in negativo.

Per quanto riguarda la realtà bresciana, si osserva un decremento del fatturato del 4,8% (6% a livello nazionale), tendenza che ha caratterizzato il 78% delle imprese: solo in un caso si assiste a un chiaro aumento delle vendite. Malgrado la contrazione, l’Ebitda ha tenuto collocandosi appena sopra l’8%, valore comunque ancora contenuto: certamente positivo è il valore aggiunto che, dopo anni di riduzione o stabilità, ha guadagnato più di un punto percentuale, riducendo sensibilmente il divario prima esistente con il dato nazionale.

Gli indicatori di redditività peggiorano. Il Roi (redditività degli investimenti) e il Ros (marginalità sulle vendite) si riducono in modo similare, collocandosi vicini al 3,5% (5% lo scorso anno), valori inferiori al dato medio italiano. Rimane, invece, stabile il grado di efficienza finanziaria nell’utilizzo del capitale. A seguito della contrazione del fatturato, si riduce la capacità di copertura dei costi strutturali (lavoro e ammortamenti), che incidono per il 13% (11% lo scorso anno). La struttura finanziaria tiene bene nel 2019: il rapporto di indebitamento complessivo, che pone a confronto il totale delle passività con i mezzi propri, è in leggero miglioramento, confermando la buona capitalizzazione delle imprese bresciane, in linea con il dato medio nazionale. Il costo dell’indebitamento è sostanzialmente invariato, con l'effetto di mantenere costante l'impatto degli oneri finanziari sia sul fatturato sia sull'Ebitda, minore del dato nazionale.

La rischiosità finanziaria è contenuta, analogamente allo scorso anno. Dall’analisi dei bilanci 2019 dei maggiori gruppi bresciani si osserva la contrazione del fatturato che ha generato un calo della redditività. La situazione complessiva ha comunque beneficiato della buona solidità che permette al settore un’adeguata capacità di resistenza agli eventi del 2020 che si rifletteranno anche sul 2021. Tuttavia, è necessario porre in essere azioni concrete che permettano di recuperare la redditività, che si colloca su valori troppo esigui per assicurare un adeguato livello di tranquillità economica.

L'argomento sarà approfondito all'interno dell'Inserto Bilanci 2019 che sarà disponibile dal 3 dicembre 2020, in edicola con il GdB e in versione digitale all'indirizzo bilanci.giornaledibrescia.it dal prossimo 3 dicembre 2020.

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