Economia

La Leonessa si rafforza negli Usa per una commessa da 7,5 milioni

Prevista l’apertura di un sito anche a Seattle. La controllata Fad Assali investe in Polonia
L’insediamento industriale di La Leonessa e Fad Assali a Carpenedolo
L’insediamento industriale di La Leonessa e Fad Assali a Carpenedolo
AA

Il brusco rallentamento della locomotiva tedesca e il conseguente indebolimento dell’industria europea preoccupano anche in casa de La Leonessa: «Non è solo una questione economica: nella crisi della Germania c’è anche un problema politico – concorda la presidente Gabriella Pasotti -. A livello industriale è venuta meno quella “visione unica” che è stata la loro forza per lungo tempo. Ho l’impressione che in questo momento anche loro non sanno come uscire da una situazione così complessa».

A fronte di un primo semestre in linea con l’anno precedente, già nella seconda parte del 2023 la società di Carpenedolo (ralle di sterzo e cuscinetti) ha subito un sensibile calo delle vendite «dovuto principalmente a un eccesso di ordini raccolti in passato e all’accorciamento dei tempi di consegna», precisa tuttavia il vice presidente Tommaso Ghirardi. Lo stesso trend si è poi ripetuto nel 2024: «Il primo semestre è stato buono, seppur sotto i livelli del 2023 – continua l’imprenditore –, mentre nel secondo abbiamo registrato un forte calo della domanda di mercato (-20%) e, inevitabilmente, prendiamo atto dello “stop” dell’economia tedesca».

A fine 2023, il bilancio di gruppo (Leonessa Group) ha chiuso con un monte ricavi di 79,33 milioni, contro gli 81,1 milioni dell’esercizio precedente. Il Margine operativo lordo è pari a 9,9 milioni (10.42 milioni nel 2022) e l’utile netto di 3,74 milioni (4,89 milioni). «L’ottimizzazione dei costi e l’efficientamento dei processi ci permetterà comunque di concludere anche il 2024 in positivo – non nasconde Ghirardi –. Inoltre, pur di fronte a un orizzonte pieno di incertezze, sotto il profilo finanziario non subiremo scosse».

In effetti il valore del patrimonio netto è salito a 29,5 milioni e quello del leverage (dipendenza finanziaria) resta equilibrato a 1,16 punti. Tant’è che il gruppo di Carpenedolo, con alla guida l’amministratore delegato Giovanni Schinelli, terrà fede al suo programma di investimenti volto ad acquisire nuove quote di mercato e a rafforzare la presenza de La Leonessa e di tutte le sue società controllate nel mondo.

La strategia

Un paio di anni fa, illustrando il nuovo assetto societario fortemente voluto anche per affrontare al meglio il passaggio generazione, Gabriella Pasotti disse che tutti i giorni, prima di uscire dall’azienda «un imprenditore deve tirare una riga per capire com’è andata, di cosa ha bisogno la sua società e che futuro vuole darle». Ebbene, Pasotti e Ghirardi di queste parole ne hanno fatto un mantra.

Oggi, sotto il tetto comune della holding Leonessa Group operano in modo sinergico La Leonessa Spa, che a sua volta controlla la Leonessa of North America (la sede è negli Usa), la Leonessa Bearings Yancheng Co. (Cina), la Fad Assali (assali per macchine agricole) e la Fv Engineering (servizi di progettazione). «Dal mercato cinese stiamo raccogliendo buoni numeri, così come da quello americano - racconta Ghirardi -. Negli States abbiamo recentemente siglato una nuova commessa da 7,5 milioni per i prossimi due anni e per questo motivo vorremmo aprire una seconda sede commerciale, probabilmente nei pressi di Seattle, che opererà parallelamente a quella di Indianapolis».

Lo scorso luglio, invece, è stato inaugurato il nuovo sito della Fad Polonia («Guardiamo ai mercati dell’Est nella speranza anche che si concluda al più presto la guerra in Ucraina», ammette il bresciano). Prossimamente, invece, partiranno i lavori di ampliamento dello stabilimento della Fad a Carpenedolo: «Qui verrà anche installato un nuovo impianto di tornitura», puntualizza Ghirardi.

Se nel biennio 2021-’22, la famiglia Pasotti-Ghirardi ha stanziato investimenti per oltre 8 milioni di euro, «confermando l’importanza che il gruppo attribuisce al progresso tecnologico come variabile di successo industriale», scrive nella Relazione sulla gestione la presidente, nel 2023 sono state destinate risorse per oltre 3,7 milioni in impianti e attrezzature «allo scopo di perseguire un constante miglioramento organizzativo, strutturale e produttivo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Economia & Lavoro

Storie e notizie di aziende, startup, imprese, ma anche di lavoro e opportunità di impiego a Brescia e dintorni.