Trenta milioni di tazzine di caffè, in capsule, in un anno. Pari a 180mila chilogrammi di polvere delle miscele più ricercate provenienti da coltivazioni del sud e centro America, dell’India e dell’Africa, poi trattate in una torrefazione di Vicenza. Con un fatturato che nel 2020 è stato di 5.700.000 euro per un 40% in più rispetto al 2019. E con cifre ancora in crescita anche per l’anno in corso che fanno sperare in un ulteriore +30%.
Sono i numeri de «La Capsuleria», fondata nel 2014 dalla famiglia Allegri: da papà Giuseppe, che oggi è l’amministratore delegato di questa srl bresciana, supportato dai figli Davide e Niccolò. Sette anni fa erano partiti da un piccolo negozio in centro, in via San Martino della Battaglia, sfidando la diffidenza che la clientela poteva nutrire nei confronti di un prodotto nuovo, da far capire e apprezzare. Da allora gli Allegri sono andati espandendosi, non solo in termini di clientela (oggi contano 75mila e più persone) e di punti vendita (una quarantina, in città, in provincia in tutta Italia), ma anche di gamma di prodotti offerti, nel settore dei caffè e delle bevande, in capsule compatibili ormai con quasi tutte le macchine per espresso esistenti sul mercato.



