Economia

La Capsuleria punta sul made in Brescia integrato

A Torbole verranno installate due macchine incapsulatrici. Nel 2020 boom delle vendite online
La famiglia: Giuseppe Allegri, al centro, con i figli Niccolò e Davide - Foto © www.giornaledibrescia.it
La famiglia: Giuseppe Allegri, al centro, con i figli Niccolò e Davide - Foto © www.giornaledibrescia.it
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Trenta milioni di tazzine di caffè, in capsule, in un anno. Pari a 180mila chilogrammi di polvere delle miscele più ricercate provenienti da coltivazioni del sud e centro America, dell’India e dell’Africa, poi trattate in una torrefazione di Vicenza. Con un fatturato che nel 2020 è stato di 5.700.000 euro per un 40% in più rispetto al 2019. E con cifre ancora in crescita anche per l’anno in corso che fanno sperare in un ulteriore +30%.

Sono i numeri de «La Capsuleria», fondata nel 2014 dalla famiglia Allegri: da papà Giuseppe, che oggi è l’amministratore delegato di questa srl bresciana, supportato dai figli Davide e Niccolò. Sette anni fa erano partiti da un piccolo negozio in centro, in via San Martino della Battaglia, sfidando la diffidenza che la clientela poteva nutrire nei confronti di un prodotto nuovo, da far capire e apprezzare. Da allora gli Allegri sono andati espandendosi, non solo in termini di clientela (oggi contano 75mila e più persone) e di punti vendita (una quarantina, in città, in provincia in tutta Italia), ma anche di gamma di prodotti offerti, nel settore dei caffè e delle bevande, in capsule compatibili ormai con quasi tutte le macchine per espresso esistenti sul mercato.

«Oggi stiamo sviluppando un sistema con il nostro marchio La Capsuleria - spiega Giuseppe Allegri -, per un made in Brescia completo. Il sogno che abbiamo è di acquistare due macchine incapsulatrici per seguire da vicino l’intera filiera produttiva, in base alle nostre esigenze e ai nostri tempi. L’obiettivo sarebbe quello di renderle operative nel nostro nuovo capannone di Torbole Casaglia da 3.000 metri quadrati, già per il 2022».

Lo scorso anno, caratterizzato dall’emergenza Covid, la società - che oggi può contare su una cinquantina di dipendenti - ha lavorato molto con le vendite online. «A fronte di un netto calo del fatturato dei negozi, le vendite tramite il nostro sito hanno fatto un notevole balzo, fruttando 300mila euro a marzo, 400mila ad aprile e 310mila a maggio, solo per dare un’idea. Nel corso del 2021 vorremmo aprire altri sei negozi, e continuare con il trend dell’apertura di sei, anche sette punti vendita - diretti e non - all’anno per i prossimi anni».

Non solo. Oltre all’attenzione alla qualità delle miscele di caffè utilizzate o delle altre svariate tipologie di bevande, gli Allegri hanno intenzione di sviluppare sempre di più un discorso di sostenibilità ambientale, per un prodotto sempre più green, grazie alla creazione di capsule interamente compostabili, «abbandonando del tutto la plastica - continua l’a.d. - dando prosecuzione ad un processo che abbiamo già adottato per due sistemi ma che si è interrotto a causa della pandemia, che vorremmo sviluppare su tutte le tipologie di capsule della nostra gamma. E penso che in qualche anno ci riusciremo» conclude con soddisfazione Giuseppe Allegri.

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