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Economia

INNOVAZIONE

L’intonaco bresciano (da premio) che cattura le polveri sottili


Economia
24 nov 2018, 12:10
La prof.ssa Elza Bontempi (a destra) con il suo team di talenti - Foto © www.giornaledibrescia.it

La prof.ssa Elza Bontempi (a destra) con il suo team di talenti - Foto © www.giornaledibrescia.it

L’Unione Europea chiama a innovazione e sostenibilità e da Brescia è arrivata una risposta. Che ora riscuote consensi in tutta Italia.

È il progetto Particulate Matter del team di ricerca del laboratorio di Chimica per le tecnologie dell’Università di Brescia, guidato dalla prof.ssa Elza Bontempi, che ieri al Museo Maxxi di Roma ha ricevuto il «Premio dall’Idea all’Impresa» dell’ottava edizione del Premio Gaetano Marzotto.

Sono 50mila euro quelli vinti dal gruppo bresciano e messi in palio per questo bando dall’Associazione Progetto Marzotto, che dal 2011 ha sostenuto con oltre 8 milioni e mezzo di euro le pmi e le start-up innovative. Il progetto, avviato nel 2016 e conclusosi a luglio 2018 con il brevetto, ha risposto alla richiesta della Commissione Europea di sviluppare materiali innovativi e a basso costo capaci di ridurre il particolato atmosferico nelle città.

Così il team che ha visto impegnate in prima linea, oltre alla professoressa Bontempi, le ricercatrici Alessandra Zanoletti, Fabjola Bilo, Laura Borgese, Stefania Federici, Annalisa Zacco, e la prof.ssa Laura Eleonora Depero, ha realizzato un materiale poroso con sottoprodotti di scarto industriale (come il fumo di silice) in grado di intrappolare le polveri sottili. Il risultato è un intonaco che può essere applicato ai tetti e alle pareti degli edifici. Con la sua capacità di assorbire fino a 30g/m2 di Pm10 e il bassissimo costo (circa 0,6 euro/m2), l’intonaco made in Unibs costituisce una novità assoluta a livello internazionale.

Non stupisce allora che a precedere il premio Marzotto vi siano stati nei mesi scorsi quello di Italiadecide, il premio Oscar Masi dell’Airi e il riconoscimento personale alla Bontempi dall’associazione Itwiin. E non finisce qui. Perché ieri a Roma Particulate Matter si è aggiudicato anche il Premio Speciale Italcementi, corporate partner dell’iniziativa. A consegnare il premio al team è stato Enrico Borgarello, direttore Ricerca&Innovazione dell’azienda bergamasca, che ha riconosciuto nel progetto «una possibile concreta attuazione dei principi dell’economia circolare, che valorizza materiali di riciclo e sottoprodotti di processi produttivi». Per questo motivo, ha aggiunto, «Italcementi affiancherà il team di ricerca offrendo un contributo al processo di sviluppo del prodotto e analizzando le opportunità commerciali».

 

 

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