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Kaki, anche una micro pianta grassa fa design


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14 ago 2019, 12:03
Francesca Ferragni ha prestato la sua immagine per sito e campagna social per Kaki - Foto Fb

Francesca Ferragni ha prestato la sua immagine per sito e campagna social per Kaki - Foto Fb

Quando intorno ad una piccola pianta grassa si può creare un «abito», che si trasforma in una collana delle più originali o in un inusuale oggetto di design.

L’idea è venuta ad Andrea Zatti, trentenne bergamasco con origini bresciane (per la precizione di Zone, dove il cognome è molto diffuso), che solo pochi mesi fa ha avviato l’innovativa startup Kaki, con sede a Boltiere (in provincia di Bergamo), che opera prevalentemente tramite piattaforma e-commerce e si sta già trasformando in storia di successo.

Una creazione Kaki

Proprio l'altro ieri, l’azienda di Zatti ha siglato un accordo di collaborazione con la bresciana L4K3 per produrre in co-branding una nuova linea di braccialetti, portachiavi e scarpe a tema «cactus». «È nato tutto un po’ per caso - racconta Andrea -: mi trovavo in Corea del sud, dove ero a lavorare per Aesys contenitori in autostrada, e avevo un auding con Samsung. Ho "incrociato" un coltivatore di bonsai, visto la sua serra e pensato di proporre la stessa cosa in Italia. Ho creato da zero il brand, depositato marchio e logo, e cominciato a presentare i prodotti».

Detto fatto: prima Zatti si è limitato ad importare i bonsai dal fornitore coreano, una capsula con una piantina dentro utilizzata come portachiavi, poi ha deciso di rielaborarli personalmente ed ha iniziato a disegnare altri supporti in legno, vetro, ceramica di Vietri ed ora anche argento e oro. La formula è segreta, ma le piantine crescono (limitatamente, solo pochi millimetri) in un substrato drenante composto da piccolissimi trucioli di legno, dove sono conglomerati silicio, sabbia di quarzo ed argilla; hanno un’aspettativa di vita di oltre 5 anni e possono essere trapiantate usando terra da cactus.

Kaki ha già attirato l’attenzione di alcuni personaggi, da Francesca Ferragni (sorella della più nota influencer Chiara), che ha prestato la sua immagine per sito e campagna social, alla giovane artista salodiana Sandy Aime, con cui «sto realizzando una gamma alta di prodotti dipinti a mano». Zatti è un fiume in piena quando parla dei suoi progetti: «Ho uno spazio a Bergamo e presto ne avrò uno a Milano, in via Madonnina. Punto ad entrare nelle piazze italiane con degli store concept e ad ampliare il business in tutta Europa. In questo momento ho 90 rivenditori e non dormo di notte». Importante è ricordare il messaggio originario di Kaki, cioè che la felicità è nelle piccole cose, come un piccolo oggetto «vivo» da appendere al collo.

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