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Economia

IL RAPPORTO

Inserto Bilanci: «non ci sono obiettivi difficili»


Economia
21 nov 2017, 11:32

La dodicesima edizione dell’Inserto Bilanci è stata realizzata dal Giornale di Brescia in collaborazione con l’Università di Brescia e la PwC - © www.giornaledibrescia.it

«Senza fuochi d’artificio prosegue il percorso delle nostre imprese verso lidi migliori, guardando sempre più lontano, abbandonando la riva per scoprire l’oceano. È necessario osare: non esistono obiettivi difficili quando ci sono la consapevolezza della sfida e gli strumenti per affrontarla».

Non ha dubbi il prof. Claudio Teodori che anche quest’anno ha analizzato i conti delle maggiori aziende bresciane. Numeri e performance che saranno raccolte nella dodicesima edizione dell’Inserto Bilanci, in uscita il 30 novembre in abbinato al Giornale di Brescia (4,80 euro + il prezzo del quotidiano). Nel 2016 è proseguito il percorso di crescita della nostre imprese: il fatturato di oltre due punti percentuali, raggiungendo i 53,1 miliardi di euro.

«A fianco dello sviluppo delle vendite - evidenzia Teodori nella sua relazione - cresce anche l’Ebit (reddito operativo complessivo), con una variazione vicina al 19% e con l’effetto di generare un moderato progresso nella redditività». Non è finita qui. Anche dal punto di vista finanziario e patrimoniale si registra un netto miglioramento da parte delle maggiori aziende bresciane.

«La dipendenza da terze economie (rapporto di indebitamento) - continua il prof Teodori - ha espresso una contenuta contrazione, con un effetto positivo sulla sostenibilità economica degli oneri finanziari, che riducono dal 13,1% al 10,7% l’incidenza sull’Ebitda». All’interno dell’Inserto Bilanci, come ogni anno, vi sarà anche un’analisi focalizzati su otto settori di attività del nostro comparto produttivo. Nello specifico, Claudio Teodori ha raccolto e commentato i bilanci delle aziende bresciane attive nella siderurgia, nella metallurgia, nell’automotive, nelle valvole e rubinetti, nelle macchine utensili, nel biomedicale, nel Franciacorta e nell’agroalimentare.

«Brescia è connotata da ottimi livelli di esportazione - chiude Teodori - ma in futuro questa caratteristica dovrà ampliarsi: è sempre più necessario guardare, per le imprese di tutte le dimensioni, a un mercato diverso da quello italiano, perché nel contesto attuale i confini non esistono, come appare evidente in alcuni comparti dove le vendite online rivestono un ruolo determinante. L’internazionalizzazione però non si improvvisa, perché internazionalizzare non significa vendere fuori dall’Italia ma richiede l’utilizzo un differente approccio al mercato».

 

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