Industrie Saleri, dopo il Messico uno stabilimento in India

Per tutti la parola d’ordine del 2020 è stata: resilienza, ovvero la capacità delle imprese (e delle persone) di affrontare un periodo di difficoltà come quello causato dal Covid. Vale allora la metafora calcistica che insegna: primo non prenderle, nel senso che se il mercato mondiale dell’auto è calato (la sola Europa ha prodotto il 25% in meno) non si può pensare che anche l’automotive bresciano non abbia dovuto difendersi.
Industrie Saleri Italo, che produce sistemi di raffreddamento per i motori, per la terza volta presenta il Dnf, Dichiarazione di carattere non finanziario, mettendo a disposizione dei portatori di interesse elementi confrontabili, consentendo così maggiore trasparenza sui temi economici, sociali e ambientali: un rapporto in cui, nonostante il 2020 sia stato un anno «storico e difficile», la società ricorda di esser «riuscita a far fronte ai cambiamenti grazie all’organizzazione ed alla concreta solidità», delineando la storia di un anno partendo proprio dalle lettere di «Saleri»: ovvero s-oluzione, a-ttenzione, l-eadership, e-ccellenza, r-esilienza e i-nnovazione.
Sei best practice che hanno guidato il gruppo nei mesi della pandemia che - ricorda Basilio Saleri: «ha marcato la stretta connessione tra ambiente, industria e società civile contribuendo a rafforzare la volontà del nostro gruppo a dare un contributo al tema della sostenibilità». Anche perché il Covid ci ha insegnato che in una società complessa nessuno - sia esso individuo o impresa - può pensare solo a sé stesso.
La strategia. Il Dnf (acronimo che in fondo potrebbe esser letto come «dentro noi facciano così») è una dettagliata scansione dell’anno del gruppo di Lumezzane, riassumibile nell’apertura dello stabilimento in Messico, nel rafforzamento del management strategico, nell’adozione di nuove tecniche di lean management a sostegno della produzione, e nell’approntamento di una nuova subsidiary in India. A Pune, nel Maharastra, India Occidentale, il nuovo plant di 3.000 metri quadrati del gruppo Saleri sarà completato a fine 2021 e nello stesso periodo, o al più tardi nei primi mesi del 2022, inizierà la produzione con diciassette collaboratori che a regime saranno a un centinaio. Integrato dai Sustainable development goals (o Obiettivi di sviluppo sostenibile) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il documento è preludio alla definizione di un Piano di Sostenibilità che sarà delineato quest’anno insieme all’individuazione di un manager per la responsabilità sociale di gruppo, presieduto da Basilio Saleri con Matteo Cosmi amministratore delegato. Una volta a regime in India il gruppo, con impianti a Lumezzane, Provaglio, Anting Town in Cina e Messico, produrrà su oltre 40.000 metri di capannoni in cui lavorano poco meno di 600 persone.
La formazione. Il Dnf è stato completato quest’anno da un sondaggio online per la formazione della «Matrice di materialità» ponendo domande a dipendenti, utenti pc, organi societari, banche, clienti, fornitori e consulenti che hanno consentito la composizione delle priorità in ambito sostenibilità. La matrice di materialità è lo strumento che consente di identificare le priorità ambientali, produttive e sociali più rilevanti, coerentemente con la propria strategia di business, contribuendo a definire i contenuti della Dichiarazione consolidata non finanziaria secondo lo standard di rendicontazione internazionale Gri (Global reporting initiative): ai primi posti per i portatori di interesse, sia interni che esterni, affidabilità e qualità del prodotto di Industrie Saleri, approvvigionamenti responsabili, progetti di solidarietà ed una serie di elementi che tengono conto di ambiente, sicurezza, gestione di rischi. I principali dati finanziari del 2020 evidenziano un valore della produzione di 143,6 milioni (erano 158,5 nel 2019), costi di produzione per 147,4 milioni (erano 154,6) , 8 milioni di ammortamenti e una perdita d’esercizio di gruppo di 3,6 milioni (utile di 2,1 nel 2019) . Il 2021 è partito bene e la saturazione della capacità produttiva consente di guardare alla restante parte dell’anno con ottimismo.
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