Al Salone del Mobile 13 bresciani tracciano il nuovo futuro dell’abitare

Quasi 2.000 espositori (il 36.6% dall’estero) da 32 Paesi e una cordata di 13 aziende bresciane per il 64esimo Salone del Mobile di Milano, in programma da martedì 21 a domenica 26 aprile a Fiera Milano Rho. La kermesse mette al centro dell’offerta quattro manifestazioni annuali che tracciano il futuro dell’abitare: Salone internazionale del Mobile, Salone del Complemento d’arredo, Workplace3.0, S. Project per un totale di 915 brand (38,57% dall’estero), tra cui 139 per la prima volta o di ritorno.
Accanto alle manifestazioni annuali e alle biennali EuroCucina / Ftk - Technology for the kitchen e Salone internazionale del Bagno, debuttano Salone Contract e Salone Raritas, risposta strategica a una domanda globale in costante evoluzione.
Fil rouge dell’edizione 2026 (oltre 169.000 mq di superficie espositiva) è un’architettura di contenuti e percorsi sempre più integrati. Il passaggio più rilevante è l’ampliamento del raggio d’azione del Salone, che consolida il suo percorso evolutivo, da piattaforma di prodotto a infrastruttura di sistema, con una visione sempre più orientata al futuro della manifattura di settore e dei mercati internazionali.
I numeri peraltro sono importanti: come reso noto da FederlegnoArredo, la filiera legno-arredo italiana chiude il 2025 con un fatturato alla produzione che supera i 52,2 miliardi di euro, segnando un +1,4% rispetto al 2024, confermando una fase di stabilizzazione dopo il rallentamento del biennio precedente.
Filiera che, ad oggi, conta oltre 62.000 imprese e più di 292.000 addetti, rappresentando il 4,3% del fatturato manifatturiero nazionale, il 14,5% delle imprese e il 7,6% degli addetti, con un contributo al Pil pari al 2,3%. A sostenere la crescita è soprattutto il mercato interno, che raggiunge quasi 33 miliardi di euro (+2%), grazie alla tenuta del comparto residenziale e a una maggiore dinamicità del non residenziale, nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla casa. Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili (+0,4%) per oltre 19,3 miliardi di euro. L’Italia traina la crescita, mentre l’export cambia geografia; rallentano Usa e Francia.
Lo scenario
In un contesto internazionale complicato e incerto come quello attuale, ne esce la fotografia di un comparto nell’insieme solido e resiliente.
Tredici, dunque, le realtà bresciane presenti nel solo Salone (senza contare il Fuorisalone e altri eventi espositivi della settimana), dove in vetrina sono nomi come Artis di Collebeato, Ghidini Giuseppe Bosco di Villa Carcina, Scab Giardino di Coccaglio, Ib Rubinetterie di Sarezzo o Wts di Flero.
La novità dell’anno è rappresentata da Salone Contract e Salone Raritas. Il primo nasce per aprire il sistema Salone alla scala dei grandi progetti integrati e con l’obiettivo di rafforzare la presenza in settori ad alto tasso di espansione: hospitality, real estate, spazi pubblici e nautica; contesti che richiedono nuove competenze e nuovi dispositivi di accesso e relazione. Attraversando una nuova scala di progetto, «Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces», al Padiglione 9, aprirà una «lanterna architettonica» su un universo parallelo, focalizzando l’attenzione su oggetti unici da collezione.
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