Intesa Sanpaolo

Sempre più integrate, digitali e sostenibili, ma senza per questo far venir meno le peculiarità del territorio. Questo il futuro delle filiere secondo Paola Lecci, direttrice regionale Lombardia Sud di Intesa Sanpaolo, che delinea un quadro complesso ma pieno di opportunità per le piccole e medie imprese.
Il concetto di filiera è sempre più centrale nelle strategie industriali. Che ruolo hanno oggi le Pmi bresciane nel rafforzare la competitività delle supply chain?
Il tessuto produttivo bresciano – con le sue eccellenze nella siderurgia meccanica, automotive, rubinetteria e nelle lavorazioni avanzate – rappresenta uno dei modelli di filiera più solidi e competitivi del Paese. Le Pmi del territorio sono altamente specializzate e svolgono un ruolo determinante non solo nella produzione, ma anche nell’innovazione di processo e di prodotto. Come Intesa Sanpaolo lavoriamo per valorizzare questo patrimonio industriale, incoraggiando modelli di filiera che rafforzino le relazioni tra imprese e rendano il sistema più resiliente e competitivo sui mercati internazionali.
In che modo l’appartenenza a una filiera strutturata rappresenta un vantaggio concreto per una Pmi?
Spesso può rappresentare una vera e propria risorsa, in quanto consente alle Pmi bresciane di avere maggiore stabilità, visibilità e capacità di pianificazione. Dal punto di vista bancario, significa poter valutare l’impresa all’interno di un ecosistema industriale solido e questo facilita l’accesso al credito e a strumenti più evoluti. In questo percorso la Direzione regionale Lombardia Sud affianca oltre 8.000 imprese dei territori di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia, accompagnandole nelle scelte strategiche e nei progetti di crescita.
Il contesto geopolitico internazionale rende urgente rafforzare le filiere locali e nazionali?
Sì, soprattutto per un territorio fortemente manifatturiero ed esportatore come quello bresciano, dove le imprese reagiscono rafforzando i legami di filiera e investendo nella diversificazione consapevoli che le tensioni internazionali hanno messo in evidenza la necessità di filiere più corte, integrate e meno dipendenti da forniture lontane. Intesa Sanpaolo, attraverso la Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, sostiene questo percorso con finanziamenti per investimenti strategici e con un modello di advisory integrato dedicato alla finanza straordinaria, unico nel panorama nazionale, offrendo alle piccole e medie imprese competenze specialistiche per M&A, governance e passaggi generazionali.

Intesa Sanpaolo ha sviluppato negli anni un modello di supporto alle filiere. In cosa consiste oggi il vostro impegno a sostegno delle Pmi del territorio?
In un vero e proprio modello di supporto e relazione. Uniamo credito, consulenza e valorizzazione delle eccellenze imprenditoriali attraverso il programma Sviluppo Filiere, sostenendo solo in Lombardia ben 209 filiere, che coinvolgono circa 3.200 fornitori, 30.000 addetti e generano oltre 21 miliardi di euro di giro d’affari. Un patrimonio industriale che vogliamo rafforzare ulteriormente, facilitando l’accesso al credito delle realtà più piccole e accompagnandole nei percorsi di digitalizzazione e transizione Esg. A questo si affiancano iniziative di valorizzazione del talento imprenditoriale come Imprese Vincenti, che anche quest’anno ha fatto tappa a Brescia, premiando dieci aziende e supportandole con consulenza e networking per la crescita e l’internazionalizzazione.
Guardando al futuro, quali caratteristiche dovranno avere le filiere di domani?
Dovranno essere sempre più integrate, digitali e sostenibili, ma anche dotate di assetti patrimoniali e di governance solidi. Intesa Sanpaolo affianca le Pmi bresciane negli investimenti in innovazione, obiettivi Esg e rafforzamento finanziario, nella convinzione di creare valore duraturo e garantire continuità alle imprese e alle filiere del territorio: nel 2025 le erogazioni della Direzione regionale Lombardia Sud a favore delle piccole e medie aziende hanno superato un miliardo di euro, confermando il dinamismo di un territorio che continua a investire e a guardare al futuro.
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