Cna

Il sistema produttivo bresciano sta vivendo una fase di trasformazione profonda, che non riguarda solo i cicli economici ma il modo stesso di fare impresa. I dati più recenti restituiscono il quadro di una manifattura in affanno, che nel 2025 ha raggiunto nel Bresciano il numero più basso di imprese attive degli ultimi quindici anni (13.696) e, al contrario, di un settore dei servizi in costante crescita. Una dinamica che non può essere interpretata come una semplice sostituzione di comparti, ma che impone una riflessione più ampia sugli strumenti di accompagnamento e sulla capacità di governare il cambiamento senza disperdere competenze, saperi e identità produttive.
È su questo equilibrio che si muove l’azione di Cna Brescia: «Il nostro impegno – osserva Giordano Apostoli, presidente dell’associazione di categoria –, è supportare le imprese nei processi di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità, senza dimenticare chi oggi fatica per carenza di risorse, peso burocratico e complessità normative».
In questo quadro si colloca anche l’attenzione di Cna verso la riforma della legge quadro sull’Artigianato, incardinata nel ddl annuale per le Pmi: «A quasi quarant’anni dalla legge 443 del 1985 – prosegue Apostoli –, è necessario riscrivere le regole del settore per adeguarle alle trasformazioni del mercato e dell’impresa artigiana contemporanea, valorizzare la figura dell’imprenditore, favorire il ricambio generazionale e nuove forme di aggregazione. Cna contribuisce a questo percorso, per un impianto normativo capace di rafforzare la competitività dell’artigianato e, con esso, dell’intero sistema produttivo».
Fondamentale, in questo percorso, è la disponibilità di competenze: «Il protocollo firmato dalla Cna nazionale con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara rafforza il legame tra imprese artigiane e mondo della formazione, rendendo i percorsi di studio più aderenti alle esigenze delle aziende».
Resta centrale anche la capacità di sostenere la nascita di nuove imprese, che oggi incontrano crescenti difficoltà: nel 2025, nel Bresciano, le startup innovative erano 225, contro le 286 del 2022: «Le startup sono le imprese di domani – conclude il presidente Apostoli –. Cna Brescia accompagna l’avvio d’impresa con supporto nella gestione burocratica, nell’accesso al credito e nel recupero di competenze, favorendo il networking con iniziative come il Premio Cambiamenti. Tuttavia, serve un quadro istituzionale e normativo che ne faciliti davvero la nascita e lo sviluppo, creando condizioni stabili per investire, innovare e generare valore per il territorio».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

