Imprese

Macchine dosatrici: la visione artificiale d Immea rivoluziona il settore

Daniele Piacentini
La società di Rovato lancia «Bilico Bil» il sistema che riconosce i contenitori
Alessandro Brignani, technical sales dell'azienda - © www.giornaledibrescia.it
Alessandro Brignani, technical sales dell'azienda - © www.giornaledibrescia.it
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La Franciacorta rappresenta anche un polo d’eccellenza per la filiera delle macchine automatiche per il packaging, il dosaggio e l’imbottigliamento. E da qui passa il futuro globale della dosatura. A Rovato si trova una piccola azienda eccellente di questo distretto: si tratta della Immea Dosatrici, di via Salvatore Borsellino, 27 che nelle scorse settimane ha lanciato la nuova Bilico Bil, un macchinario «intelligente» che punta a rispondere alle esigenze di personalizzazione che sempre di più caratterizzano il mercato italiano e internazionale.

L'azienda di Rovato - © www.giornaledibrescia.it
L'azienda di Rovato - © www.giornaledibrescia.it

La nuova strumentazione è stata pensata e realizzata in collaborazione con Bosch Rextroth, colosso tedesco dell’automazione, la milanese VibroMac e un’altra eccellenza bresciana, la M.T. Tecnologie di via Trento, 155 in città, società - attiva con questa denominazione dal 1993 - che ha raccolto l’eredità secolare della Motor-Cambi, nata sul ring cittadino nel 1915, diventando un punto di riferimento nelle soluzioni di movimentazione meccanica, meccatronica e pneumatica.

La nuova macchina

Un incontro di professionalità che ha portato alla realizzazione della nuova dosatrice Bil. «Precisione, velocità e flessibilità sono le peculiarità più salienti» spiega, da Rovato, Alessandro Brignani, technical sales dell’azienda franciacortina, nata negli anni Ottanta e dove oggi operano 16 dipendenti.

Per lo stesso Brignani era necessario «rispondere alle crescenti esigenze di automazione e versatilità nei processi industriali. La dosatrice è capace di gestire un’ampia varietà di formati, dai contenitori di 10 chilogrammi fino a grandi cisterne da 3 tonnellate, con diverse tipologie di fluidi, inclusi quelli con caratteristiche particolari come i prodotti schiumosi. Parliamo di un notevole salto tecnologico rispetto alle soluzioni tradizionali: si riducono i tempi di produzione e aumenta la produttività complessiva grazie a un livello di automazione e di controllo digitale senza precedenti».

Il tutto grazie a un «sistema avanzato - aggiunge ancora Brignani - di visione artificiale con telecamere ad alta precisione che consente il riconoscimento automatico dei contenitori direttamente dal pallet, senza quindi la necessità di un orientamento manuale».

Il sistema comunica in tempo reale con la macchina, fornendo coordinate esatte per la movimentazione e il corretto posizionamento dei coperchi al termine del riempimento. Il tutto con un’attenzione particolare alla sicurezza degli operatori e la sostenibilità, riducendo l’esposizione a sostanze potenzialmente pericolose. Un modello, quello della dosatrice Bil, che guarda anche al futuro.

L’obiettivo infatti è quello di rafforzare ulteriormente la collaborazione stretta in questi mesi, ampliando l’integrazione di soluzioni digitali e di intelligenza artificiale per la gestione predittiva dei processi e la manutenzione remota, con l’ambizione di puntare sempre più a «macchine intelligenti, flessibili e sostenibili, al servizio dell’industria di domani».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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