Rendiconto finanziario: i riflessi monetari delle scelte gestionali

Claudio Teodori, Chiara Bettinsoli
Emerge una discreta capacità di generare flussi monetari dalla gestione caratteristica
Il rendiconto spiega quali sono le cause del cambiamento, nell’anno di bilancio, delle disponibilità liquide
Il rendiconto spiega quali sono le cause del cambiamento, nell’anno di bilancio, delle disponibilità liquide
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Cos’è e a cosa serve il rendiconto finanziario?

Pensiamo, per un attimo, all’estratto conto del nostro conto corrente: all’interno leggiamo le entrate e le uscite che, complessivamente, ci spiegano perché si è modificato il saldo iniziale della nostra liquidità. Per le imprese il significato è analogo: il rendiconto spiega quali sono le cause del cambiamento, nell’anno di bilancio, delle disponibilità liquide (cassa, banche, conti correnti postali, assegni). Nello stato patrimoniale leggiamo il valore di inizio e di fine anno; nel rendiconto le cause di variazione. Queste cause sono ricondotte all’interno di tre macro-aggregati: l’area operativa, intesa in senso ampio, che esprime gli effetti monetari dei valori di conto economico (gestione caratteristica, entrate per ricavi patrimoniali, uscite per interessi passivi e imposte, uscite per utilizzo fondi); l’area degli investimenti (e disinvestimenti); l’area dei finanziamenti verso i terzi (aumenti e riduzioni) e verso i soci (aumenti e rimborsi di capitale a pagamento, dividendi).

Il documento è molto semplice da leggere (meno da costruire) proprio perché contiene solo entrate e uscite, cioè valori monetari: a differenza delle altre tavole non vi possono essere interventi, più o meno strumentali, per modificarne i valori, in quanto la liquidità è un dato oggettivo. In sostanza, il rendiconto è una tavola fondamentale per comprendere la dinamica finanziaria di un’impresa.

Malgrado la sua rilevanza, le imprese ancora oggi dedicano poca attenzione a questo prospetto e, in casi purtroppo non rari, la sua costruzione presenta delle imperfezioni e delle inadeguatezze anche gravi, oltre che degli errori, che non possono essere ammessi in un documento richiesto dalla normativa. Nel report sono stati riportati solo i valori di sintesi dei singoli macro-aggregati. Alcuni rendiconti non sono stati inclusi in quanto non predisposti, non completi o non corretti (senza la possibilità di comprendere la causa dell’errore): nel 2024 sono disponibili in 963 casi. Per motivi di spazio, sono riportati solo i valori del 2024 e del 2023: nella versione online è presente anche il 2022.

Molte imprese non compilano ancora con attenzione il rendiconto finanziario
Molte imprese non compilano ancora con attenzione il rendiconto finanziario

Qual è la situazione emergente?

L’analisi dei rendiconti delle imprese esaminate (minori di 1.000 per le ragioni sopra indicate) evidenzia una discreta capacità di generare flussi monetari dalla gestione caratteristica: il valore è positivo nell’89,3% dei casi, in miglioramento rispetto agli anni precedenti (nel 2022 era pari al 77,5%). Si tratta di una condizione minima di equilibrio: nei casi di flusso negativo, vi è infatti una situazione di criticità, soprattutto se ripetuta nel tempo. L’incidenza di tale flusso sul fatturato è pari al 10,5% nel 2024, indicando che per ogni 100 euro di vendite se ne generano 10,5 di liquidità. Il dato si mantiene sostanzialmente stabile rispetto al 2023 (11,0%), in crescita se rapportato al valore del 2022 (6,9%).

Sul cambiamento di questo indicatore nel tempo influiscono, oltre ai risultati economici prodotti dall’attività tipica, anche le variazioni del capitale circolante (ad esempio crediti verso clienti, magazzino, debiti verso fornitori), in parte dipendenti dalle variazioni del volume di attività.

Nel triennio 2022-2024, il capitale circolante ha infatti mostrato un andamento eterogeneo in termini di incidenza sulla liquidità aziendale. Nel 2022, la forte espansione del fatturato ha determinato un forte assorbimento di risorse finanziarie da parte del circolante, con un impatto negativo rilevante sulla generazione di liquidità. Nei due anni successivi il fatturato è diminuito, riducendo fortemente l’impatto. Più nel dettaglio, nel 2022, la crescita del circolante ha assorbito circa il 29% del flusso finanziario generato dalla gestione operativa; nel 2023 l’incidenza si è ridotta drasticamente allo 0,2%, per poi risalire nel 2024 al 5,7%, pur mantenendosi su livelli contenuti.

Se si guarda il flusso finanziario, cioè prima delle variazioni del circolante, l’incidenza sul fatturato si è attestata all’11,2% nel 2024, in linea con il dato del 2023 (11,0%) e in miglioramento rispetto al 9,7% registrato nel 2022.

Nel 2024, il 50,6% delle aziende aumenta le disponibilità liquide
Nel 2024, il 50,6% delle aziende aumenta le disponibilità liquide

Quando il flusso monetario dell’attività caratteristica viene aumentato dalle entrate per interessi attivi e dividendi ricevuti e ridotto dalle uscite per imposte, interessi passivi e utilizzo dei fondi, si ottiene il flusso dell’intera attività operativa, positivo nell’82,5% delle imprese (nel 2022 erano pari al 69,7%). In questo caso, la sua incidenza sul fatturato oscilla tra il 5% e l’8,3%; nel 2024 si attesta al 7,8%.

Il 77,1% delle imprese riesce a finanziare gli investimenti netti con le risorse monetarie prodotte dalla gestione caratteristica, ma solo il 66,1% ha un valore dell’area operativa complessiva superiore a quello dell’attività di investimento: nel 2023 le incidenze erano rispettivamente del 72,8% e del 62,5%.

Infine, nel 2024, il 50,6% delle aziende aumenta le disponibilità liquide (somma dei tre macro-aggregati), in calo rispetto al 55,2% registrato nel precedente anno.

La dinamica monetaria identifica complessivamente una situazione soddisfacente: nel 2024 le disponibilità liquide complessive hanno registrato un incremento dello 0,8%, dato che assume rilevanza se confrontato con il 2023, anno in cui si era verificata una riduzione contenuta del 5,1%.

A fine 2024, tali disponibilità erano pari a 9,4 miliardi di euro, contro i 9,3 dello scorso anno (7,9 verso 7,7 senza a2a). 

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