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Data center: A2A, dopo Lamarmora un secondo hub digitale in città

Un piano da 1,6 miliardi di investimenti mette al centro i data center, cuore pulsante di una nuova economia che guarda all’AI assetata di energia
Il data center di A2A a Lamarmora - © www.giornaledibrescia.it
Il data center di A2A a Lamarmora - © www.giornaledibrescia.it
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I data center sono il cuore pulsante di una nuova economia che guarda all’AIassetata di energia. La sfida del Paese non è quindi più solo tecnologica, ma economica e infrastrutturale. In questo scenario Brescia, grazie alla spinta di A2A, si sta ritagliando un ruolo da protagonista, trasformando l’urgenza energetica in opportunità economiche e industriali.

Lo studio

Il position paper «L’Italia dei data center», realizzato da A2A con Teha Group, fotografa un’Italia in forte movimento: 168 data center attivi e 513 MW di potenza installata, con Milano e la Lombardia che concentrano il 46% della capacità nazionale, davanti a piazze europee come Madrid e Zurigo. L’esplosione dell’AI, dei servizi cloud e Internet of Things sta spingendo i consumi globali dei data center verso quota 1.600 TWh al 2035, pari al 4% dei consumi elettrici mondiali.

Taglio del nastro per il nuovo data center di A2A
Taglio del nastro per il nuovo data center di A2A

Nella nostro capoluogo la svolta si sta concretizzando: il data center inaugurato lo scorso giugno nella centrale Lamarmora, progettato dalla francese Qarnot, è uno dei primi esempi in Italia di recupero del calore generato dai server per alimentare la rete di teleriscaldamento cittadina. Grazie a un sofisticato sistema di raffreddamento a liquido, la struttura consente di recuperare energia termica fino a 65 gradi subito riutilizzabile senza ulteriori trattamenti.

A regime, il progetto permetterà di riscaldare oltre 1.350 appartamenti, evitando ogni anno 3.500 tonnellate di CO2, equivalenti alla capacità di assorbimento di oltre 22.000 alberi. Un tassello perfettamente integrato con una rete di teleriscaldamento tra le più estese d’Europa alimentata già per oltre l’80% da fonti non fossili.

Nuovi hub

In questo scenario A2A ha scelto di non limitarsi al ruolo di fornitore energetico, ma di diventare attore diretto nello sviluppo dei nuovi hub digitali. Nelle scorse settimane, con l’aggiornamento del piano strategico, la multiutility ha dato vita alla nuova Business Unit Circular Economy con il compito di favorire l’integrazione operativa tra diversi ambiti con caratteristiche sinergiche nel campo dei data center. A2A ha messo sul piatto 1,6 miliardi per la realizzazione e la gestione di nuovi data center. Dopotutto la presenza storica di A2A in Lombardia unita all’importante acquisizione delle reti elettriche nelle province di Milano e Brescia, offre alla multiutility una posizione privilegiata nella realizzazione di queste infrastrutture. Va in questa direzione l’inaugurazione nel 2026 del data center di Milano, mentre prende corpo l’idea della realizzazione di un nuovo data center firmato A2A a Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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