Benaco Energia, 2025 record: nel nuovo piano previste acquisizioni

Balzo del fatturato della società salodiana a 42,1 milioni; l’utile sale a 1,6 milioni (+81%). Alla presidenza Angela Raggi, Crescini confermato amministratore delegato
Angela Dessì
Benaco Energia, forte crescita grazie alle rinnovabili
Benaco Energia, forte crescita grazie alle rinnovabili

Benaco Energia viaggia con il vento (e con il sole) in poppa. La società energetica del lago di Garda cresce nei numeri e nel business, complice la fedeltà al modello integrato e l’appeal della comunità energetica Mille Soli, mentre per il futuro guarda già a nuove collaborazioni e allo sviluppo per linee esterne.

Ad evidenziarlo è l’assemblea dei soci indetta per l’approvazione del bilancio d’esercizio 2025, chiusosi con ricavi a quota 42,1 milioni di euro, in decisa crescita sui 30 milioni dell’anno precedente, con un ebitda di 2,38 milioni di euro e un utile netto di 1,65 milioni di euro, in aumento dell’81,6% sul 2024 (l’utile è destinato interamente a riserva).

A livello aggregato, includendo le società controllate, il gruppo Benaco Energia ha espresso un valore della produzione pari a 44,65 milioni di euro e un ebitda di 3,41 milioni di euro, confermando la solidità del modello industriale e la capacità di generare valore in modo continuativo.

L’amministratore delegato di Benaco Energia, Alessandro Crescini
L’amministratore delegato di Benaco Energia, Alessandro Crescini

«Il 2025 non rappresenta soltanto un esercizio molto positivo dal punto di vista economico-finanziario: è il punto di approdo di un percorso imprenditoriale iniziato oltre vent’anni fa, sempre con lo stesso nome, la stessa partita IVA e la stessa volontà di costruire valore sul territorio», commenta l’amministratore delegato Alessandro Crescini per il quale, in un settore in cui molti operatori sono comparsi e scomparsi rapidamente, la continuità ha un significato profondo. Ossia, per usare le sue parole, «affidabilità, reputazione, competenza e capacità di evolvere senza perdere identità».

Lo sviluppo delle rinnovabili

Nel 2025 la società ha del resto consolidato il proprio modello di gruppo energetico integrato, attivo nella fornitura di energia elettrica e gas, nella realizzazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, infrastrutture per la mobilità elettrica e servizi avanzati di consulenza energetica attraverso le srl controllate al 100% Genco, Aden e Idroelettrica Centro Italia. Tra i principali indicatori industriali dell’esercizio si segnalano i 175,1 GWh di energia fornita, un incremento del 15,8% delle utenze attive, 234 commesse ultimate per 9,097 MW di impianti fotovoltaici e, grande novità, sistemi di accumulo per complessivi 3,7 MWh, con una crescita del 174,4% rispetto all’anno precedente.

Benaco Energia punta sulle rinnovabili
Benaco Energia punta sulle rinnovabili

Verso la transizione energetica

«Il nostro obiettivo è portare alle pmi, alle famiglie e ai territori le opportunità concrete della transizione energetica», incalza Crescini che ricorda come il 2025 sia stato anche l’anno del trasferimento nella nuova sede di viale Marco Enrico Bossi a Salò, in un edificio completamente riqualificato ad alta efficienza energetica. Di rilievo anche i progetti ad alto contenuto tecnologico, tra cui l’impianto realizzato presso Ziche Industrie: 1,206 MWp di fotovoltaico con 2.366 moduli europei e un sistema di accumulo da 2.279,34 kWh, inserito nella Cer Mille Soli.

Proprio il progetto Millesoli si conferma uno degli assi strategici del gruppo, con una pipeline che comprende 254 impianti di produzione, 13,749 MWp di potenza installata, 71 configurazioni di condivisione, 113 comuni coinvolti e contributi Pnrr richiesti per 5,35 milioni di euro.

L’assemblea ha anche deliberato il rinnovo degli organi sociali, con la nomina nel cda di Angela Raggi alla presidenza, la conferma di Crescini ad e di Andrea Ferrandi consigliere indipendente, mentre nel collegio sindacale siedono il presidente Alessandro Bertini e i sindaci Luca Nassini e Walter Faccincani.

Al nuovo cda è affidato il compito di definire il piano industriale 2026–2029: le direttrici saranno digitalizzazione dei processi, managerializzazione dell’organizzazione, rafforzamento del modello integrato, apertura a nuove collaborazioni industriali e societarie e crescita anche per linee esterne. «La sfida dei prossimi anni - conclude l’ad Crescini - sarà scalare il modello Benaco Energia, mantenendo la stessa cura artigianale nella relazione con il cliente».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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