Il giudizio di Kpmg: «Bialetti, sul futuro troppe incertezze»

«Il presupposto della continuità aziendale è soggetto a molteplici e significative incertezze con potenziali interazioni e possibili effetti cumulati sul bilancio consolidato abbreviato del gruppo Bialetti Industrie al 30 giugno 2024».
Per questo motivo, la società di revisione Kpmg si dice «non in grado di esprimere una conclusione sulla conformità del bilancio consolidato semestrale» del gruppo bresciano e «applicabile per l’informativa finanziaria infrannuale adottato dall’Unione europea».
Il documento integrale con cui Kpmg esprime le sue perplessità sui conti di Bialetti (in particolare sul raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano 2020-24, recepititi nel Business case 2024-27 e sul perfezionamento della procedura di Dismissione Biletti entro il 28 novembre 2024 in adempimento alle previsioni del nuovo accordo di ristrutturazione) è reperibile anche sul sito di Borsa Italiana. Va evidenziato peraltro che già in passato la società di revisione non aveva nascosto il suo scetticismo sulla «continuità aziendale» della realtà di Coccaglio.
Timori che non avevano tuttavia condizionato il piano di rilancio intrapreso dagli amministratori di Bialetti. Tant’è che nell’aprile dello scorso anno, in concomitanza con l’approvazione del bilancio 2022, una nota del gruppo bresciano definiva il parere di Kpmg «un giudizio privo di rilievi sul bilancio individuale e consolidato del gruppo».
Per di più, la settimana scorsa, con la pubblicazione del primo rendiconto semestrale relativo all’esercizio 2024 il presidente Francesco Ranzoni commentava così i risultati fin qui raggiunti da Bialetti: «La crescita registrata dal gruppo rispetto allo stesso periodo del 2023, dimostra la validità del percorso intrapreso e il raggiungimento degli obiettivi strategici, con un’attenzione particolare per al settore del caffè e all’internazionalizzazione del business».
Il gruppo Bialetti ha chiuso il primo semestre 2024 con una perdita di 3,8 milioni, a fronte di ricavi in aumento del 6,2% a 67,3 milioni (contro un risultato netto di -3,1 milioni a fronte di un fatturato di 63,3 dello stesso periodo del 2023). Tuttavia, l’Ebitda consolidato normalizzato risulta positivo per 8,6 milioni, in crescita del 10,8%. Tale risultato, hanno spiegato dal quartier generale di Coccaglio «è conseguente sia al trend positivo di fatturato, sostenuto anche da investimenti di marketing per circa 2,8 milioni, sia al recupero di marginalità». Al 30 giugno di quest’anno, inoltre, il risultato operativo di Bialetti è pari a 6,1 milioni, in leggero miglioramento a confronto dei 5,7 milioni nel primo semestre 2023.
Le note più dolenti, però, arrivano dalla voce dell’Indebitamento finanziario netto, che a metà 2024 è pari a 116,5 milioni, con un in incremento di 8,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2023, un dato legato principalmente a una riduzione delle disponibilità di cassa «per far fronte agli investimenti in Capitale circolante richiesti dalla stagionalità del business, nonché alla riduzione dello scaduto dei debiti di natura commerciale e tributaria per 1,6 milioni», spiegano dalla società.
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