Il colosso francese Lactalis è pronto a gustarsi un «pezzo» prelibato del made in Italy, che vanta peraltro un notevole «tocco» di brescianità. L’acquisizione del gruppo Ambrosi da parte della multinazionale transalpina pare cosa fatta, anche se dal quartier generale di Castenedolo nessuno conferma. E tantomeno smentisce.
Eppure, secondo fonti accreditate, manca solo l’ufficialità dell’operazione, attesa nelle prossime ore. Tant’è vero che all’inizio della prossima settimana è prevista una conferenza stampa per formalizzare, a questo punto, l’entrata della realtà bresciana nell’orbita dei francesi. Solo in quella occasione, di sicuro, si avranno maggiori dettagli di questa operazione, che secondo alcuni siti di settore, tra cui alimentando.info (il primo a lanciare la notizia), era nell’aria da tempo. Nelle ultime settimane, però, vi sarebbe stata una accelerazione di Lactalis, che con «un’offerta irrinunciabile» (per la famiglia Ambrosi) ha mandato in «fuori gioco» altri potenziali investitori - Granarolo in primis - e ha chiuso quindi la partita a suo favore.




