I francesi di Lactalis puntano su Brescia con l’acquisizione del gruppo Ambrosi

Il colosso francese Lactalis è pronto a gustarsi un «pezzo» prelibato del made in Italy, che vanta peraltro un notevole «tocco» di brescianità. L’acquisizione del gruppo Ambrosi da parte della multinazionale transalpina pare cosa fatta, anche se dal quartier generale di Castenedolo nessuno conferma. E tantomeno smentisce.
Eppure, secondo fonti accreditate, manca solo l’ufficialità dell’operazione, attesa nelle prossime ore. Tant’è vero che all’inizio della prossima settimana è prevista una conferenza stampa per formalizzare, a questo punto, l’entrata della realtà bresciana nell’orbita dei francesi. Solo in quella occasione, di sicuro, si avranno maggiori dettagli di questa operazione, che secondo alcuni siti di settore, tra cui alimentando.info (il primo a lanciare la notizia), era nell’aria da tempo. Nelle ultime settimane, però, vi sarebbe stata una accelerazione di Lactalis, che con «un’offerta irrinunciabile» (per la famiglia Ambrosi) ha mandato in «fuori gioco» altri potenziali investitori - Granarolo in primis - e ha chiuso quindi la partita a suo favore.
Nel dettaglio
Tra i primi aspetti che andranno chiariti vi è senz’altro quello relativo alla quota di capitale acquisita da Lactalis: non va trscurato che il 25% della Ambrosi è nelle mani della Emmi Holding Italia, società controllata dall’omonimo gruppo caseario svizzero. Definito questo punto, probabilmente, si avranno anche maggiori informazioni per determinare il valore economico attribuito alla società di Castenedolo (450 addetti, oltre un centinaio all’estero), che ha chiuso il 2021 con una crescita dei ricavi da 396,26 a 418,51 milioni, migliorando anche i principali indici di redditività. A partire dal Margine operativo lordo (reddito della gestione caratteristica al netto di quella finanziaria e delle imposte), passato da 9,27 a 10,26 milioni.
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L’ultimo bilancio, per di più, vede anche il ritorno all’utile per 2,51 milioni e un rafforzamento patrimoniale, da 53,28 a 55,84 milioni. Nel corso del 2021, inoltre, la Ambrosi, che ha prodotto migliaia di forme di Grana Padano e di Parmigiano Reggiano (e non solo), ha visto aumentare i suoi flussi commerciali con l’estero e ora l’export sfiora il 50% del valore delle vendite. In quest’ottica rientra la recente scelta di aprire altre due filiali negli Stati Uniti - la Abele Bertozzi Inc e la Traversetolese Inc - a supporto della controllata Ambrosi Food Usa. Nell’attività del gruppo, tuttavia, hanno un peso specifico di rilievo anche la Ambrosi Emmi France (controllata all’85%), la Ambrosi Uk (100%) e l’inglese Anthony Rowcliffe & Son (100%).
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