Gummy Industries investe nei cracker con farina di grillo

Gli italiani hanno per il cibo un’adorazione quasi sacra e non a caso il settore food è uno dei capisaldi del Made in Italy nel mondo. Ma come il mondo dell’industria sta rapidamente mutando sotto i colpi della globalizzazione, della digitalizzazione e della sostenibilità, così anche il comparto di produzione agricolo è destinato a cambiare radicalmente.
Non stupisce perciò che Gummy Industries, agenzia creativa digitale bresciana, abbia investito in un settore destinato a crescere del 130% nei prossimi anni (proiezione dell’International platform of insects for food and feed), quello degli insetti utilizzati per gli alimenti.
L’azienda bresciana ha infatti preso parte al round di investimento da 450 mila euro a favore di Small Giants, società con sede a Londra ma fondata dai giovani torinesi Edoardo Imparato e Francesco Majno, che produce cracker a base di farina di grillo.
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«Si tratta di uno dei cibi del futuro - spiega Fabrizio Martire, fondatore insieme ad Alessandro Mininno di Gummy Industries -, e proprio per questo abbiamo ritenuto vantaggioso scommettere sullo sviluppo di questa interessantissima startup». Già da tempo infatti si parla delle farine fatte di insetti come di una enorme risorsa per il domani. L'annunciato aumento esponenziale della popolazione terrestre (+ 2 miliardi di persone nei prossimi 30 anni secondo le Nazioni Unite), porterà infatti ad una grande crescita in termini di domanda di alimenti. Coltivare campi o allevare animali per 10 miliardi di persone risulterebbe insostenibile per il Pianeta, da qui la necessità di trovare cibi alternativi.
«Le farine di insetti hanno un alto contenuto proteico, di vitamina B12 nonché di fibre alimentari - spiegano Imparato e Majno -. La nostra scommessa è quella di far innamorare le persone, anche in Occidente, degli insetti come cibo» . Attualmente i cracker di Small Giants, distribuiti in piccoli pacchetti e disponibili in tre varianti, sono in vendita online sul sito dell startup e sugli scaffali di Sainsbury's, la seconda catena di supermercati più grande d'Inghilterra, al prezzo di 1,5 pound per uno snack da 40 grammi.
L'obiettivo dichiarato è quello di estendere il raggio d'azione in tutta Europa, Italia compresa, ampliando al contempo ulteriormente la gamma di prodotti da poter offrire ai clienti. In questo solco si inserisce il round di finanziamento da 450 mila euro (l'obiettivo era 300 mila), che fa seguito ad un altro di 150 mila euro del marzo scorso, sottoscritto da, privati, imprese del settore food e da partner di iN3 Ventures, società di innovation advisory e corporate venture capital che annovera tra i suoi soci anche la già citata Gummy Industries.
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