Graffer di Lonato si aggiudica la gara per la Funicolare Chiaia di Napoli

Il primo impianto di risalita a fune firmato dalla Graffer venne realizzato nel 1938 sulle Dolomiti, a Madonna di Campiglio. Ma l’elenco di incarichi prestigiosi portati a termine dall’azienda di Lonato del Garda è lungo: si va dagli impianti delle olimpiadi invernali a Cortina d'Ampezzo nel 1956; ai mondiali di salto con gli sci in Val di Fiemme nel 1991; fino ad arrivare alle Olimpiadi invernali di Torino 2006. Oggi l’azienda bresciana è tra i leader in Europa nella progettazione e produzione di sistemi di trasporto di risalita per le località montane, per i parchi divertimento e le aree urbane.
La gara
L’ultima commessa «pesante» arriva da Napoli: sarà infatti l’azienda bresciana ad effettuare i lavori di manutenzione ventennale della Funicolare di Chiaia, storica struttura che collega via del Parco Margherita, nei pressi di piazza Amedeo, con il quartiere collinare del Vomero, nodo di interscambio con la metropolitana.
La Graffer è stata l’unica azienda a partecipare alla gara, la quarta bandita dal Comune di Napoli. Il valore complessivo dell’appalto è di 7 milioni e 120mila euro: dalla stipula del contratto avrà 10 mesi di tempo per completare i lavori attesi da tempo.
La storia
L’impianto di Chiaia è stato il primo delle quattro funicolari di Napoli ad entrare in funzione nel 1889. In origine la funicolare fu progettata per la trazione a vapore, nel 1900 venne introdotta l’elettrificazione della linea. Il percorso si estende su una lunghezza di circa 500 metri, con quattro fermate e una pendenza costante del 29%. In linea due treni di due vetture ciascuno con capacità massima di 300 passeggeri. Una linea molto trafficata: in media utilizzano il servizio circa 15mila passeggeri nei giorni feriali.
La scia polemica
Operazione di manutenzione e restyling sentitissima nella città patenopea, segnata da una scia di proteste e polemiche: il via ai lavori della Funicolare di Chiaia era atteso nell’ottobre 2022. La chiusura dell’infrastruttura doveva essere temporanea (di circa sei mesi), ma sui lavori di manutenzione è caduta la spada di Damocle della burocrazia che ha dilatato i tempi e l’assegnazione dei lavori (sono state 4 le gare che si sono seguite per l’appalto).
Nei giorni l’incarico alla Graffer: «Nelle more della sottoscrizione del contratto con il Comune di Napoli - si legge in una nota della municipalizzata di Napoli, Anm - si è proceduto alla consegna delle attività sotto riserva di legge. Questo consentirà alla ditta, a partire da oggi, di sviluppare il progetto esecutivo per il quale sono già partiti i rilievi tecnici e strumentali necessari. Le prime lavorazioni saranno effettuate a partire da fine settembre 2023. L’apertura al pubblico è prevista tra agosto e settembre 2024».
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