La migliore annata della storia. Così Valter Giacomelli, presidente di Gardalatte ha descritto i risultati raggiunti dalla cooperativa nel 2025. Il bilancio chiude con un valore alla produzione in crescita del 10% ed arrivato a 103 milioni di euro: ciò permette una liquidazione ai soci pari a 78 centesimi al litro (più Iva) rispetto ai 72 del 2024. Di fatto si sta parlando di un valore record comprensivo di Iva pari a 85,8 centesimi.
«È un risultato che vogliamo festeggiare – ha detto Giacomelli nel corso dell’assemblea tenutasi ieri alla Rocca Viscontea di Lonato – nonostante le tante difficoltà che stanno pesando sul settore: le produzioni di latte non calano, non si vedono gli auspicati rallentamenti, nel Grana c’è un ulteriore balzo del +5,5% nei primi due mesi dell’anno».
Il punto
Nel 2025 i conferimenti a Gardalatte sono aumentati del 2,5: circa il 20% del latte raccolto è stato collocato sul mercato (con prezzi in calo del 3%), il resto della materia prima è stato come al solito destinato per la grande maggioranza alla lavorazione di Grana, anche se è aumentato del 25% il quantitativo destinato al Provolone, l’altro grande prodotto della cooperativa, che ha registrato un +10% a volume ed +6% nei prezzi medi.
La sostenibilità
Nel 2025 Gardalatte ha poi confermato, oltre ad essere la Cooperativa lattiero-casearia leader della nostra provincia, il dato di essere realtà sostenibile sotto tutti i punti di vista: «Tutte le stalle sono certificate per il benessere animale – ha rimarcato Giacomelli – oltre all’attrattività per la manodopera, migliorando ed alleggerendo la qualità del lavoro e validando, una volta di più, il concetto di laboratorio di integrazione visto che il 56% è di extracomunitari perfettamente integrati.
Sostenibilità sociale, economica ed ambientale: fondamentale quindi salvaguardare la redditività aziendale in un’ottica di piena attenzione al consumatore finale. In questa logica complessiva si inserisce il capitolo degli investimenti in parte già realizzati, che nel triennio 2025 -2027, raggiungeranno i 10 milioni di euro».
Il futuro
«Le criticità – è evidenziato nella Relazione del Presidente – sono sotto gli occhi di tutti ad iniziare dal conflitto in Medio Oriente ed alle ripercussioni devastanti sull’imprenditorialità del mondo agricolo. Le produzioni di latte poi non calano nonostante una riduzione dei realizzi alle stalle. E l’abbondanza di latte fa inoltre sì che parte della materia prima venga destinata anche a formaggio bianco o similari.

Non si vedono gli auspicati segnali di rallentamento e questo rischia di pesare ulteriormente sulla situazione del Grana Padano e dell’intero settore caseario. Personalmente ritengo che l’unica strada percorribile sia quella di attenerci alla legge della domanda e dell’offerta, pilastro incrollabile dell’economia; continuando a credere fermamente nel nostro lavoro, nella nostra cooperativa, nelle potenzialità di un mercato che nonostante tutto continua a premiare il made in Italy. Continuo a credere – ha concluso Giacomelli - che la chiave del futuro sia quella di fare sinergia, di fare massa critica, di fare sistema. Il nostro mercato oggi è il mondo e noi dobbiamo rafforzarci e crescere in termini dimensionali per portare ovunque in nostri prodotti. Senza dimenticare che oggi fare impresa significa anche avere un occhio di riguardo nei confronti del territorio e delle comunità di appartenenza».
Al termine dell’assemblea, i soci hanno proceduto alle elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione: nella prima riunione, verrà indicato il nuovo vertice della cooperativa.



