Economia

Flos, crescita a doppia cifra: «Ora luce sulla sostenibilità»

L’ad Silva da oltre un anno guida la spa di Bovezzo: «Vicini alle piccole aziende del territorio bresciano»
Flos ha cinque flagship store ed è presente in 90 Paesi del mondo - © www.giornaledibrescia.it
Flos ha cinque flagship store ed è presente in 90 Paesi del mondo - © www.giornaledibrescia.it
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L’emozione della luce ha oggi il volto di Roberta Silva. È lei che nel maggio 2019 ha preso il posto di Piero Gandini alla guida dello storico brand bresciano che ha creato lampade entrate a far parte della storia del design italiano, come la mitica Arco, firmata da Pier Giacomo e Achille Castiglioni nel 1962. Di origini parmensi, è arrivata a Bovezzo dopo aver lavorato prima alla Kraft e aver ricoperto ruoli globali in Bose, multinazionale americana leader nei prodotti di elettronica di alta gamma.

«Il mondo del suono e quello della luce sono per certi aspetti vicini, perchè fanno riferimento alle emozioni - spiega l’ad -. A Brescia sto vivendo un’esperienza professionale bellissima; ciò che mi stupisce ed intriga ogni giorno è il grande lavoro di ricerca per riuscire a trasmettere emozione attraverso la luce ed il design».

Quali sono stati gli effetti della pandemia sul mondo Flos? «Flos è presente in diverse tipologie di prodotto con aree di business distinte: decorativo, architetturale, outdoor e custom. La società ha vissuto una forte flessione degli ordini nella prima parte del 2020 e, nonostante il clima di incertezza, nella seconda parte dell’anno ha vissuto una crescita molto sostenuta: con la pandemia le persone non hanno più potuto viaggiare, non vanno più neanche al ristorante, per cui si stanno focalizzando tantissimo sulla casa e sul comfort. E da inizio 2021 le vendite delle collezioni decorative sono esplose».

Ci quantifichi il termine «esplose»? «Stiamo crescendo a doppia cifra. Un trend che crediamo potrà durare ancora a lungo in tutto il mondo. Un segnale molto incoraggiante». Diverso è il discorso per gli hotel, i ristoranti, i negozi. «Si in questo caso la pandemia ha avuto sul lighting un impatto pesante. Si sono fermate le aperture dei negozi e del fashion retail. I prodotti per i locali per uffici sono invece in ripresa: questo è un settore in trasformazione per via del forte utilizzo dello smart-working; si ristudiano gli spazi. L’ufficio va a casa. Ma anche la casa va all’ufficio. Per cui gli spazi si riducono e si fanno più piacevoli, si pensa di più al comfort».

Ha utilizzato più volte la parola comfort, cosa intende dire? «Parlo del comfort della luce. Una delle caratteristiche dell’innovazione tecnologica di Flos che ha varato il progetto Human Centric Lighting. Concetto che cerca di ottimizzare l’impatto biologico ed emotivo della luce attraverso progetti di illuminazione che mettano al centro il benessere delle persone».

Un tema fortemente legato alla sostenibilità, come lo ha declinato Flos? «Stiamo lavorando su vari livelli. Il primo è quello ambientale, che comporta lo sviluppo di prodotti allineati con l’economia circolare. Questo dimostra la nostra capacità di ridurre l'impatto ambientale a partire dai singoli passaggi di sviluppo di un prodotto, vuol dire allungare la vita di quell’oggetto: la possibilità di avere parti che possono essere sostituite; di scomporre il prodotto per poterlo riciclare; ma anche usare materiali riciclati». «E poi c’è la nostra sostenibilità nei confronti del territorio: lavoriamo molto con aziende piccole, soprattutto nel Bresciano, e le abbiamo sostenute tanto, e neanche una è fallita nonostante la crisi».

Questa crisi sanitaria ha portato a una digitalizzazione accelerata nel vostro modello di business? E con quali conseguenze? «La digitalizzazione è un percorso trasversale che attraversa tutta la società e che ha avuto un’accelerazione anche grazie al supporto di Design Holding che ci consente di lavorare su progetti importanti con piattaforme trasversali ai brands, pur conservando una declinazione di brand molto precisa».

Ci faccia alcuni esempi. «Stiamo implementando la strategia di Crm (Customer Relationship Management, per la gestione di tutti i rapporti e le interazioni di un'azienda con i clienti potenziali ed esistenti ndr), che lavorerà profondamente sia sulla parte B2B sia nella parte B2C delle nostre attività. E questo è fondamentale considerando che il nostro business in Flos è molto bilanciato su entrambi i canali. Poi stiamo lavorando sull'e-commerce per avere anche in Europa una piattaforma molto potente, come quella già presente in America, la lanceremo nella seconda parte dell'anno».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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