L’export bresciano torna a correre. Dopo due anni di rallentamenti, tra luglio e settembre 2025 le imprese del territorio mettono a segno la crescita più intensa dal 2022, spingendo le vendite all’estero a 4,89 miliardi di euro. Un risultato che consolida i segnali di recupero emersi nei primi mesi dell’anno e conferma la capacità del Made in Brescia di ritrovare slancio in un contesto globale ancora complesso. È quanto emerge dall’analisi dei dati Istat realizzata dagli uffici studi di Confindustria Brescia e Confapi Brescia.
Lombardia e Italia
La buona performance bresciana risulta in linea con la media nazionale (+6,6%) ed è superiore a quella lombarda (+3,4%), sostenuta dal rimbalzo dell’export verso la Germania, mentre pesa la frenata negli Stati Uniti, qui a penalizzare sono la forza dell’euro ed i dazi. Nel complesso dei primi nove mesi dell’anno, le vendite all’estero hanno sfiorato di 15,3 miliardi, in crescita del 2,4%, a fronte di una dinamica più modesta riscontrata in Lombardia (+1,8%) e del più elevato risultato dell’Italia (+3,6%). Per quanto riguarda le importazioni, tra luglio e settembre sono state pari a 3 miliardi (+4,2% tendenziale), mentre nei nove mesi hanno raggiunto la cifra di 9,5 miliardi (+8% sul 2024). Mentre il saldo commerciale ammonta a quasi 5,8 miliardi.




